Cambio di nome per la stazione di San Rossore: diventerà "Torre di Pisa"
Il progetto di Rfi per trasformare lo scalo in hub intermodale turistico. Dringoli: «Meglio mantenere anche lo storico nome»
PISA - Da Pisa San Rossore a Torre di Pisa. È un cambio di denominazione destinato a segnare una svolta profonda quello che si appresta
a interessare la seconda stazione ferroviaria cittadina, integrata all'interno di un piano di Rete Ferroviaria Italiana volto a trasformare lo scalo a ridosso di Piazza dei Miracoli in un moderno hub intermodale di scambio.
L'orientamento emerso dai recenti contatti tra la società del gruppo Ferrovie dello Stato e l'assessore alla mobilità Massimo Dringoli punta a valorizzare l'eccezionale posizionamento turistico dello scalo, collocato a soli 10 minuti a piedi dalla Torre Pendente e a 16 minuti in bicicletta dalla Tenuta di San Rossore. Negli atti ufficiali di Rfi relativi all'operazione denominata "Renaming Pisa San Rossore", l'ipotesi di denominazione registrata è "Torre di Pisa", sebbene da parte del Comune sia giunta la proposta di unificare le due identità nella forma "Pisa San Rossore-Torre di Pisa".
Il piano di riqualificazione edilizia e funzionale prevede la ristrutturazione dei sottopassi e degli ingressi dell'impianto – attivo dal 1846 e storicamente noto prima come "Pisa Porta Nuova" e poi dal 1939 con l'attuale intitolazione –, affiancata dalla creazione di aree attrezzate per la sosta e il noleggio di biciclette, stazioni per la sharing mobility, colonnine di ricarica per i veicoli elettrici e dall'adeguamento del percorso pedonale e ciclabile di collegamento dall'accesso di via Andrea Pisano fino all'area monumentale.

