Via Maccatella, Potere al Popolo: "Il cantiere è ancora fermo"

Politica
PISA e Provincia
Lunedì, 31 Agosto 2026

Prosegue il presidio insieme ad abitanti e associazioni. Chiesto un incontro pubblico con il sindaco Conti e la Giunta

Resta al centro del confronto politico e cittadino il progetto di via Maccatella a Pisa.

Potere al Popolo riferisce che il cantiere è ancora fermo e annuncia la prosecuzione del presidio insieme agli abitanti, al Comitato Difesa Alberi Pisa e a Insieme per le Piagge, ribadendo la richiesta di un incontro pubblico con l'amministrazione comunale.

 

Ha scritto Potere al Popolo Pisa.

Il tempo per la Giunta Conti sta finendo: o il palazzo incontra il quartiere o il quartiere si dovrà spostare sotto il palazzo!
Continua il presidio portato avanti con gli abitanti, il Comitato Difesa Alberi Pisa e Insieme per le Piagge, fino all'incontro pubblico richiesto da settimane al Sindaco Conti e alla Giunta per lo stralcio del progetto che farà da apripista ad una nuova colata di cemento nel quartiere, anche in relazione alle previsioni del POC.

L'associazione La Città Ecologica ha intanto fatto emergere la non conformità urbanistica dell'opera, avviata su un'area a destinazione agricola come previsto dal Regolamento Urbanistico vigente, un elemento che nessuno dei consiglieri di "opposizione" del campo largo ha avuto la capacità o la volontà di fare emergere fino a questo momento, pur disponendo degli strumenti amministrativi per evidenziare l'illegittimità dell'opera.

Sul cantiere non compare nemmeno il cartello che riporta il rilascio dell'autorizzazione dei lavori e la data di inizio e di fine. Sono assenti i teli di copertura radenti alle case limitrofe e, nel pieno di agosto, gli operai lavoravano nelle ore più calde della giornata a 40°. Quale funzione di controllo sta esercitando il Comune di Pisa sui lavori e sulle misure di sicurezza relative per i lavoratori e gli abitanti?

Viene sempre più a galla la funzione di un'istituzione comunale subalterna alle esigenze speculative dei padroni del cemento e della rendita immobiliare, che a Pisa come nelle città governate dal centrosinistra, determinano la vera linea politica: basti guardare ai Piani Regolatori di Cascina e Pisa per accorgersene.

L'inutilità di questa nuova opera e la contrarietà al nuovo consumo di suolo è denunciata da migliaia di firmatari della petizione popolare, che crescono giorno dopo giorno, ingrossando le fila del presidio permanente al cantiere.

La mobilitazione continuerà a monitorare che i lavori non ripartano, richiedendo ancora l'incontro pubblico, ma se non arriverà risposta positiva per l'incontro, è pronta a spostarsi presto sotto il palazzo del Comune.

 

 



 

redazione.cascinanotizie