Pneumatici fuori uso, CNA Pisa lancia l’allarme: "Officine al limite, rischio incendi"

Cronaca
PISA e Provincia
Martedì, 8 Settembre 2026

Ritiri dei PFU a rilento e piazzali sempre più pieni. L’associazione chiede interventi urgenti prima dell’avvio del cambio gomme stagionale del 15 ottobre

Piazzali delle officine saturi di pneumatici fuori uso e difficoltà nei ritiri: CNA Pisa segnala una situazione di crescente criticità nella provincia, con possibili conseguenze sia per l’attività degli autoriparatori sia sul fronte della sicurezza.

A sollevare in particolare il problema del rischio incendi è Andrea Berni, presidente degli Autoriparatori di CNA Pisa, che chiede un piano straordinario di raccolta prima dell’avvio del cambio gomme stagionale. CNA sollecita inoltre il Ministero dell’Ambiente a intervenire sulla normativa e a introdurre tempi certi per il ritiro dei PFU.

 

Ha scritto CNA Pisa.

Piazzali delle officine stracolmi, ritiri a rilento e una bomba ad orologeria sul piano della sicurezza ambientale e dell'incolumità pubblica. È l'allarme lanciato da CNA Pisa in vista dell'avvio della campagna per il cambio degli pneumatici invernali, fissata per il prossimo 15 ottobre. Un picco di lavoro stagionale che rischia di far scoppiare un'emergenza stoccaggio non più gestibile nella provincia pisana.
A sette mesi dalla consultazione sulla revisione della normativa nazionale sugli Pneumatici Fuori Uso (PFU), il Ministero dell’Ambiente non ha ancora fornito risposte. Un ritardo burocratico che scarica le sue conseguenze direttamente sulle aziende del territorio e sulle comunità locali.

«Nelle officine della nostra provincia la situazione è al limite e c'è un aspetto che ci preoccupa particolarmente: il rischio incendi – sottolinea Andrea Berni, presidente degli Autoriparatori di CNA Pisa e amministratore unico di Berni Auto Srl –. La presenza prolungata di ingenti volumi di gomma stoccata nei piazzali rappresenta un pericolo concreto che allarma comprensibilmente i residenti e gli abitanti delle zone vicine alle officine. La gomma è altamente infiammabile e gli autoriparatori non possono essere lasciati soli a gestire una responsabilità così grande a causa dell'inefficienza dei ritiri».

Dal 15 ottobre, con il massiccio afflusso di automobilisti per il cambio gomme stagionale, il flusso di gomme usate aumenterà esponenzialmente.

«Senza interventi immediati, le imprese della provincia si troveranno di fronte a un bivio inaccettabile – prosegue Berni –: rifiutarsi di servire i clienti, paralizzando la mobilità locale, oppure accumulare PFU oltre i limiti consentiti, aumentando i rischi per la sicurezza e incappando in sanzioni ingiuste per colpe non loro».

Per tutelare le attività e la sicurezza del territorio pisano, CNA si è attivata a livello parlamentare tramite l'onorevole Antonino Iaria, sollecitando un’interrogazione per chiedere al Ministero risposte urgenti sulla revisione del D.M. 182/2019, l’adozione di misure straordinarie di smaltimento e l’introduzione di tempi massimi e vincolanti per il ritiro dei PFU su tutto il territorio.

«Gli autoriparatori e i cittadini pisani non possono più attendere. Il Ministero intervenga subito prima che il cambio stagionale trasformi i piazzali delle nostre officine in un pericolo per l'intera comunità», conclude il presidente degli Autoriparatori di CNA Pisa.

 

 



 

redazione.cascinanotizie