Emergenza caldo, il Comune di Pisa lancia il piano climatizzazione: 800mila euro per gli asili nido
L'assessore Buscemi: «Interventi in 19 strutture 0-6 anni entro la prossima primavera». Nei prossimi giorni il tavolo tecnico con Provveditorato e Prefettura
PISA - Con la riapertura dei nidi d'infanzia per la fascia 0-3 anni e l'avvio imminente dei restanti ordini scolastici fissato per il 15
settembre, il tema dell'afa e della vivibilità delle aule torna al centro del dibattito cittadino. Il Comune di Pisa ha annunciato un piano straordinario di investimenti per far fronte alle alte temperature che negli ultimi mesi hanno messo a dura prova alunni e personale docente.
«Abbiamo già programmato un lavoro che ci consentirà, entro aprile-maggio del prossimo anno, di intervenire su 19 scuole della fascia 0-6 anni, per una spesa complessiva di 800mila euro di risorse comunali», ha spiegato l’assessore alla Scuola e all’edilizia scolastica Riccardo Buscemi. Risorse che vanno a sommandosi ai 400mila euro già impegnati lo scorso anno per la climatizzazione degli asili nido, i cui cantieri si sono conclusi a maggio. Gli interventi previsti riguarderanno la posa degli impianti di condizionamento, gli adeguamenti elettrici e il rilascio dei pareri dei Vigili del Fuoco. Un percorso avviato formalmente prima dei disagi registrati al plesso "Puccini", dove le temperature avevano superato i 30 gradi.
Nell'immediato, l'Amministrazione confida in un progressivo attenuamento della morsa del calore, mentre a livello istituzionale si prepara la svolta gestionale. Nei prossimi giorni si terrà infatti un tavolo tecnico con il Provveditorato, promosso su sollecitazione della Prefettura con la partecipazione del Comune di Pisa, per definire linee guida univoche. Tra i nodi da sciogliere vi è l'eventuale introduzione di chiusure automatiche degli plessi al superamento di determinate soglie termiche.
Una misura, quest'ultima, su cui lo stesso Buscemi invita alla cautela: «Dobbiamo riflettere sulle conseguenze: non tutte le famiglie hanno il condizionamento a casa e, se la prospettiva è quella di chiudere le scuole, dobbiamo chiederci anche dove vadano i bambini». Sul fronte della copertura globale dei 65 edifici scolastici del territorio, l'assessore richiama infine al principio di realtà e sostenibilità: «Il ministro Valditara ha previsto risorse aggiuntive, ma i fondi non sono infiniti. Occorre individuare delle priorità, partendo dagli asili nido che restano operativi anche a luglio e valutando se concentrarsi inizialmente su determinati spazi per tutelare le categorie più deboli».


