Affitti brevi a Pisa, Nardini: "Il Comune apra subito il confronto sulle regole"
L'assessora regionale alla casa chiede alla Giunta Conti di intervenire sulle locazioni turistiche e sul problema abitativo
Regolamentare gli affitti brevi a Pisa e aprire un confronto sul loro impatto sul mercato della casa.
È la richiesta dell'assessora regionale con delega al diritto alla casa Alessandra Nardini, che invita il sindaco Michele Conti a utilizzare gli strumenti previsti dalla normativa regionale, seguendo anche la strada intrapresa da Firenze.
Secondo Nardini, la crescita delle locazioni turistiche avrebbe contribuito ad aggravare le difficoltà di residenti, studenti e lavoratori nel trovare alloggi a prezzi accessibili.
L'assessora propone quindi un tavolo con Regione, Comune, Università, sindacati degli inquilini, associazioni studentesche e parti sociali per valutare criteri e limiti alle locazioni brevi, salvaguardando al tempo stesso l'attività turistica e il diritto all'abitare.
Ha scritto l'assessora regionale Alessandra Nardini.
"Il Sindaco Conti dovrebbe fare quello che Firenze ha già scelto di fare: usi gli strumenti che come Regione Toscana abbiamo messo a disposizione e apra subito la discussione su una regolamentazione seria degli affitti brevi a Pisa, perché le persone hanno diritto a poter trovare case ad affitti a prezzi decenti e l'attuale sistema senza regole invece lo impedisce". Così l'Assessora regionale con delega al diritto alla casa, Alessandra Nardini, interviene in merito al dibattito aperto a livello nazionale ed europeo sul governo delle locazioni turistiche, su cui Bruxelles è intervenuta ieri, dando alle città maggiori possibilità di governare il fenomeno.
"Pisa è un capoluogo di provincia, una città universitaria, turistica, che presenta criticità sul piano abitativo. Da anni residenti, studentesse, studenti, lavoratrici e lavoratori fanno i conti con affitti sempre più pesanti, case sottratte alla residenzialità e un mercato che spinge molte persone fuori dalla città. Continuare a far finta che il problema non esista è assurdo.
Come Regione abbiamo fatto la nostra parte: con il Testo Unico del Turismo abbiamo previsto che i Comuni ad alta densità turistica e i capoluoghi possano definire criteri e limiti per le locazioni turistiche brevi, tutelando residenzialità, alloggi a lungo termine e qualità della vita. Il Governo ha impugnato quelle norme, ma la Corte costituzionale ci ha dato ragione. Dunque gli strumenti ci sono. A Conti e alla sua maggioranza mancano la volontà politica e il coraggio di usarli.
Anche a Pisa, in questi anni, la turistificazione è cresciuta e l’emergenza abitativa è diventata sempre più pesante, eppure anche il nuovo Piano Operativo Comunale sembra non affrontare davvero il nodo e più che governare le trasformazioni, rischia di accompagnarle con un dannoso immobilismo misto ad indifferenza.
Sarebbe utile aprire a stretto giro un confronto con Regione, sindacati degli inquilini, Università e associazioni studentesche, parti sociali e forze politiche di opposizione, per arrivare ad un regolamento sugli affitti brevi analizzando seriamente quali azioni possono essere messe in campo per governare il fenomeno. Nessuno è contro il turismo, sia chiaro, né contro la possibilità di mettere a reddito gli immobili, ma il diritto all’abitare non può essere sacrificato alla rendita e non possiamo avere interi condomini vuoti o dedicati a B&B. Conti e la sua Giunta non facciano perdere altro tempo alla nostra città e a chi la abita".



