Fi-Pi-Li, primo via libera a Toscana Strade

Cronaca
PISA e Provincia
Venerdì, 11 Settembre 2026

La Giunta regionale approva la proposta di legge per la nuova società pubblica. Tra gli obiettivi manutenzione, sicurezza e potenziamento dell’arteria

La Giunta regionale ha approvato all’unanimità la proposta di legge per la costituzione di Toscana Strade, società interamente controllata dalla Regione che dovrebbe occuparsi della gestione, manutenzione e modernizzazione della Fi-Pi-Li. Il provvedimento passa ora all’esame del Consiglio regionale.

Tra le priorità indicate figurano gli interventi nei tratti più critici e, dove possibile, la realizzazione della terza corsia o di banchine più ampie. Resta da valutare l’eventuale introduzione, dal 2028 in poi, di un pedaggio riservato ai mezzi pesanti.

 

Ha scritto la Regione Toscana.

Via libera dalla Giunta regionale alla proposta di legge per la costituzione di “Toscana strade”, nuova società pubblica interamente controllata dalla Regione Toscana che dovrebbe nascere con lo scopo di gestire, manutenere e modernizzare la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno (Fi-Pi-Li), una delle strade regionali più trafficate d’Italia, con un transito di circa 50mila veicoli al giorno tra auto, camion e tir.

Il testo della proposta di legge, approvato all’unanimità dalla Giunta regionale, passerà adesso all’esame del Consiglio, per poi procedere con la votazione in aula. “Per consentire una manutenzione adeguata della Fi-Pi-Li ed un suo reale potenziamento – ha spiegato il presidente della Regione Eugenio Giani – è necessario fare questo passo e dare vita ad un soggetto specifico, che si prenda cura della principale strada regionale e compia tutti i passaggi necessari, oggi e in futuro, per garantirne l’efficienza e la sicurezza. Il nuovo soggetto potrà operare degli interventi sostanziali e non pressoché di ordinaria manutenzione come avveniva per forza di cose finora. Se l’iter autorizzativo in Consiglio procederà, si tratterà di un atto storico, grazie al quale per la prima volta ci sarà una società di gestione che si occupa a tempo pieno dell’efficientamento e dello sviluppo di questa arteria, che è un asse fondamentale per la Toscana e che necessita dunque della giusta attenzione”.

La prospettiva è quella di potenziare la strada di grande comunicazione, lunga 99 chilometri, allargandola per realizzare, dove possibile, la terza corsia o banchine adeguate per garantire maggiore sicurezza.

“La costituzione di Toscana Strade è una riforma cruciale nella gestione di una delle strade più trafficate della Toscana e non solo – ha sottolineato l’assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti Filippo Boni –. È un obiettivo che con il presidente Giani e con la Giunta ci siamo dati fin dal primo giorno del mandato affinché si possa gestire in maniera diretta e tramite un unico soggetto una strada che è un asse portante della viabilità toscana ma che necessita di interventi strutturali e di essere messa in sicurezza perché presenta delle fragilità.

Abbiamo individuato alcuni interventi da realizzare subito, per i quali la Regione è in prima linea, che riguardano i tratti più critici dell’arteria. L’intento è poi, con Toscana Strade, quello di andare ad intervenire progressivamente su tutti gli altri punti che hanno bisogno di attenzione”.
Prioritario è l’allargamento del tratto tra Scandicci e Lastra a Signa per il quale è in corso la progettazione. Attenzione anche sul segmento dove insiste la biforcazione per Pisa e Livorno. Per questi primi interventi la Regione Toscana prevederà una quota rilevante di risorse a dimostrazione della serietà del suo impegno nel potenziamento dell’infrastruttura.

Per le ulteriori opere – che andranno ad interessare in particolare i punti critici e le priorità evidenziate da uno studio condotto dall’Università di Pisa per conto della Regione – Toscana Strade procederà con risorse regionali e risorse proprie, che deriveranno dal 50% degli introiti da autovelox, dalla pubblicità e dalle concessioni. Previa una successiva delibera della Giunta regionale in merito, a tali introiti si potranno poi aggiungere quelli derivanti da un pedaggio per i soli tir – che potrà nel caso essere riscosso tramite un sistema aperto, senza la necessità di caselli. Sul punto il presidente Giani precisa: “Non sarà una misura di immediata attuazione, ma verrà messa in pratica se sarà necessaria con un’ulteriore delibera della Giunta”. “Quando partirà e se partirà il pedaggio in questo momento è da vedere – conferma l’assessore Boni –. Una volta che il Consiglio regionale avrà accolto e approvato la legge istitutiva di Toscana Strade, lo valuterà eventualmente la Giunta, dal 2028 in poi”.

La misura andrebbe a rimediare alla maggiore usura che i mezzi pesanti arrecano all’infrastruttura, ed anche a bilanciare meglio la divisione del traffico pesante sulla direttrice Firenze-costa.

La futura in house dovrebbe essere una società snella, affidata ad un amministratore unico competente e operativo che si occupi sia della manutenzione ordinaria che di quella straordinaria e di tutta la parte di potenziamento e di implementazione.

La Giunta toscana ha dato il proprio via libera alla proposta di legge per la costituzione di Toscana Strade dopo aver acquisito, tra gli altri, il parere dell’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, della Corte dei Conti - Sezione regionale Toscana e lo studio elaborato da KPMG Advisory S.p.A. con l’analisi economico-finanziaria e giuridica relativa alla costituzione di un nuovo soggetto destinato alla gestione delle strade regionali.

 

Ha scritto Antonio Mazzeo, vicepresidente del consiglio regionale della Toscana.

"La scelta del presidente Giani di dare vita a Toscana Strade può segnare un vero cambio di passo per la Fi-Pi-Li. Per la prima volta costruiamo uno strumento dedicato, capace di programmare, progettare, attrarre risorse e realizzare interventi strutturali su una delle arterie più importanti della Toscana".

Lo afferma Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, dopo la presentazione del progetto della nuova società regionale dedicata alla Firenze-Pisa-Livorno.

"Per trent’anni la gestione si è concentrata soprattutto sulla manutenzione. Oggi possiamo aprire una fase nuova, fondata su una visione di lungo periodo e sulla capacità di intervenire in maniera organica sui punti più critici. È questo il valore della scelta fatta da Giani", prosegue Mazzeo.

Sul possibile pedaggio per i mezzi pesanti, il vicepresidente aggiunge: "Il presidente Giani ha indicato una sequenza chiara e condivisibile, che sostengo da tempo: prima la nascita di Toscana Strade, poi gli investimenti e il miglioramento dell’infrastruttura. A questo punto deve essere il Governo a fare la propria parte, riconoscendo la Fi-Pi-Li come strada di rilevanza nazionale e mettendo le risorse necessarie per renderla moderna, sicura e maggiormente fruibile. Solo se queste risorse non arriveranno potrà essere valutato, in una fase successiva, un contributo dei Tir, destinando quanto raccolto agli interventi sulla Fi-Pi-Li. Per cittadini e pendolari la gratuità deve restare un punto fermo".
"Uno dei primi problemi strutturali da affrontare – continua Mazzeo –, su cui ho già avuto modo di confrontarmi con il presidente Giani, è l'intervento sul nodo di Pisa Nord Est. È una criticità che esiste già oggi e che incide ogni giorno sugli spostamenti di migliaia di persone, con rallentamenti e code".

"Parliamo di cittadine e cittadini che ogni giorno si muovono per lavoro, per raggiungere l’ospedale, i servizi e le attività presenti nell’area. Nei prossimi anni, con il pieno sviluppo di Cisanello e la crescente concentrazione di funzioni in quella zona, questo flusso è destinato ad aumentare ulteriormente".

"Per questo serve studiare subito un intervento strutturale. Una terza corsia, un nuovo ponte parallelo all’attuale o altre soluzioni tecniche potranno essere valutate nel dettaglio. La priorità è superare quel collo di bottiglia e garantire un accesso più fluido e sicuro a una delle aree strategiche di Pisa e della Toscana".

"Toscana Strade può dare alla Fi-Pi-Li una prospettiva finalmente all’altezza delle esigenze dei prossimi vent’anni – conclude Mazzeo –. La direzione indicata da Giani è quella giusta".

 

 



 

redazione.cascinanotizie