Scuola a Pisa, Diritti in Comune: "Anno al via tra criticità e incertezze"

Politica
PISA e Provincia
Sabato, 12 Settembre 2026

Una Città in Comune e Rifondazione Comunista intervengono su nidi, assistenza agli studenti con disabilità e servizi sociali

A pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico, previsto per il 15 settembre, Diritti in Comune interviene sulla situazione delle scuole di Pisa e provincia. Una Città in Comune e Rifondazione Comunista sollevano una serie di criticità che, secondo il gruppo politico, riguardano l’esternalizzazione dei servizi educativi, le condizioni degli edifici scolastici, l’assistenza agli studenti con disabilità e la riorganizzazione dei servizi dopo lo scioglimento della Società della Salute Zona Pisana.

 

Ha scritto Diritti in comune.

Suona la campanella a Pisa: tra aule roventi, esternalizzazioni, crisi della SdS e tagli all'assistenza, l'immobilismo della Giunta apre un anno scolastico critico.

Rivolgiamo un augurio di buon rientro a tutte le studentesse e a tutti gli studenti, anche quest’anno costretti in scuole roventi e aule affollate. Un ringraziamento e un augurio di buon lavoro vanno alle e agli educatori, alle e ai docenti e a tutto il personale scolastico: una comunità educante fondamentale per la tenuta della società che resiste ogni giorno tra stipendi inadeguati, carichi di lavoro crescenti, precarietà dilagante e il continuo slalom tra censure, tagli e minacce autoritarie.

Il 15 settembre suonerà la campanella per il nuovo anno scolastico in tutta la Toscana, ma la scuola che si appresta a riaprire i battenti a Pisa e in provincia si trova a fare i conti non solo con la precarizzazione del lavoro e le derive autoritarie a livello nazionale ma anche con un quadro pesantemente critico segnato dall'immobilismo locale e dal caos sui servizi essenziali.

Infatti, mentre la giunta Conti apre l’anno educativo promettendo l’azzeramento delle liste d’attesa dei nidi comunali d'infanzia, è importante ricordare come l’anno scorso si sia chiuso con un durissimo confronto in Prefettura sul bando per l'esternalizzazione di 5 asili, confermando una scelta aziendalistica che scarica il prezzo dell'operazione sulla qualità educativa e sulle condizioni di lavoro di educatrici ed educatori, rifiutando di investire in un piano di assunzioni e in una gestione pubblica diretta. A ciò si aggiunge l'emergenza climatica che rende le aule invivibili già nei primi giorni di settembre, di fronte alla quale l’amministrazione locale offre risposte inadeguate: non solo le ristrutturazioni realizzate con i fondi PNRR riguardano solo una parte dei nidi comunali ma il Piano Operativo Comunale, paradossalmente, precede la cementificazione degli ultimi spazi verdi intorno alle scuole, aumentando il fenomeno delle isole di calore. Sul fronte della disabilità, all’ aumento certificato degli studenti con disabilità nelle superiori della provincia passati da 811 a 964 (+5,5%, con punte record al Russoli, al Matteotti e al Santoni-Gambacorti), regna l'incertezza testimoniata da un documento inviato il 10 settembre da docenti e assistenti che denuncia il rischio di iniziare le lezioni senza conoscere il numero degli operatori assegnati, alimentando il timore di tagli rispetto ai piani educativi. Questo si inserisce nel caos dello scioglimento della Società della Salute Zona Pisana e il passaggio alla gestione monocomunale; i report tecnici evidenziano la mancanza di indicazioni definitive su assistenza specialistica e trasporto sociale, lasciando in un limbo di proroghe precarie settori vitali come il progetto vita e i centri aggregativi per adolescenti. Tutto questo è aggravato dall'opacità della Giunta sulla programmazione del nuovo Piano Integrato di Salute e dalla carenza cronica di organico nella Direzione 13 Servizi Sociali.

 

 



 

redazione.cascinanotizie