Scuola, tagli e ritorsioni per il dimensionamento: la Toscana esclusa dai fondi Ata

Politica
PISA e Provincia
Giovedì, 17 Settembre 2026

La denuncia della Flc Cgil: negata la quota dei 19 milioni per i supplenti alle quattro Regioni ribelli. Pesanti ripercussioni su 450 scuole toscane

PISA - Esclusione dai finanziamenti aggiuntivi per le supplenze del personale Ata come «ritorsione politica» per essersi opposta alle politiche di dimensionamento scolastico. È durissima la presa di posizione della Flc Cgil Toscana all'indomani dell'incontro sindacale svoltosi il 15 settembre a Roma presso il Ministero dell'Istruzione e del Merito. Oggetto della discussione il riparto di un fondo straordinario da 19 milioni di euro destinato alla copertura delle supplenze di collaboratori scolastici, tecnici e amministrativi per l'anno scolastico 2026-2027.

Dal computo delle risorse risultano tuttavia estromesse quattro Regioni: Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna. Ovvero le quattro realtà territoriali che hanno promosso ricorsi e resistito fino al commissariamento contro l'accorpamento degli istituti scolastici. «È chiaro l’intento punitivo e di ritorsione che caratterizza questo governo e in particolare il Ministro, evidentemente ancora affascinato dalla funzione sociale dell’umiliazione – attacca in una nota la Flc Cgil Toscana –. Dopo tre anni di difesa della scuola pubblica e la perdita di 20 scuole sul territorio toscano a causa del commissariamento, questo definanziamento non ha alcun senso se non quello di vendicarsi».

L'impatto del mancato trasferimento economico rischia di gravare pesantemente sulla gestione quotidiana degli istituti regionali. La scelta ministeriale andrà a colpire le 450 scuole toscane, articolate in 21.344 classi per un totale di oltre 427 mila studentesse e studenti. Particolarmente critica si preannuncia la situazione per i lavoratori del comparto Ata, categoria già penalizzata dai recenti tagli nazionali che hanno determinato la perdita di 191 collaboratori scolastici sul territorio e la contrazione del turnover dei pensionamenti al 30%. Con la riduzione dei fondi per le sostituzioni temporanee, le segreterie e i servizi di sorveglianza rischiano la paralisi operativa a ogni singola assenza o malattia del personale di ruolo.

Di fronte al quadro delineatosi, la sigla sindacale rivolge un appello diretto al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale (Usr) Toscana affinché intervenga presso gli uffici romani del Ministero per rivendicare l'assegnazione delle risorse spettanti. La Flc Cgil ha infine confermato la prosecuzione delle mobilitazioni a tutela dell'autonomia delle istituzioni scolastiche e della dignità del personale Ata.

 



 

massimo.corsini