Biancoforno, Cgil e Flai denunciano attacchi alla sindacalista Merola. Solidarietà da Sinistra Italiana

Politica
Calcinaia
Venerdì, 18 Settembre 2026

I sindacati intervengono dopo l’assemblea dell’11 settembre. Anna Piu (SI) chiede di riportare il confronto sulle condizioni di lavoro e sulla programmazione dei turni

Torna al centro del confronto sindacale la situazione alla Biancoforno di Fornacette.

Cgil Pisa e Flai Cgil Pisa denunciano quella che definiscono una campagna di delegittimazione e pressione nei confronti della segretaria generale della Flai Natasha Merola, mentre Sinistra Italiana Pisa esprime solidarietà alla dirigente sindacale e invita a riportare il confronto sulle condizioni dei lavoratori. La presa di posizione dei sindacati arriva dopo un’assemblea dell’11 settembre e un successivo comunicato della direzione aziendale.

Secondo Cgil e Flai, al centro della vertenza resta anche la programmazione degli orari di lavoro, che – sostengono le organizzazioni – continuerebbero a essere comunicati con un solo giorno di anticipo tramite WhatsApp.

Cgil e Flai riferiscono inoltre di volantini rivolti contro Merola e di un episodio di forte tensione verbale durante un incontro con l’azienda.

Sulla vicenda è intervenuta anche Anna Piu, segretaria provinciale di Sinistra Italiana Pisa, secondo la quale la vertenza non dovrebbe trasformarsi in uno scontro personale con Natasha Merola. 

 

Hanno scritto Cgil Pisa e Flai Cgil Pisa.

La CGIL e la FLAI CGIL esprimono ferma condanna e profonda preoccupazione per la grave campagna di delegittimazione, pressione e attacchi ad personam condotta nei confronti della Segretaria Generale della FLAI, Natasha Merola, da parte della Direzione di Biancoforno a seguito di un’ assemblea sindacale tenutasi in data 11 settembre. Un’azione ingiustificata e mirata, volta a ostacolarne l’attività di tutela dei lavoratori e a intaccarne la dignità personale e professionale.

Suscita forte sdegno il fatto che gli attacchi, contenuti in un comunicato a firma dell’Amministratore Delegato di Biancoforno, si concentrino esclusivamente sulla figura della Segretaria Generale, quando all’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori in questione erano presenti,e pienamente concordi, i vertici della FLAI e della CGIL sia a livello regionale della Toscana che territoriale. In quella sede, tutti hanno espresso la medesima,  posizione: è del tutto inaccettabile che la programmazione dell'orario di lavoro continui a essere comunicata ai lavoratori con un solo giorno di anticipo tramite messaggi WhatsApp.

Invece di concentrare risorse e attenzioni nel monitorare o indagare su quanto legittimamente affermato durante le assemblee dei lavoratori, basterebbe che l'azienda rispettasse le regole, i Contratti Collettivi Nazionali e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori: così facendo, non vi sarebbe alcuna necessità di alimentare tensioni.

A ciò si aggiunge una grave e strumentale decontestualizzazione dei fatti: estrapolare o modificare singole frasi da un’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori durata oltre due ore offre una ricostruzione parziale e distorta della realtà, travisando il contenuto del dibattito.
Assistiamo purtroppo a un esecrabile salto di qualità: dalle denunce si è ormai passati alle intimidazioni a mezzo volantini e a una grave aggressione verbale, dai toni violenti, rivolta direttamente alla Segretaria proprio al tavolo delle trattative nel corso di un incontro ufficiale, alla presenza di testimoni. Un’accelerazione dai contorni opachi e inquietanti che travalica ogni confine della dialettica sindacale e che non può non destare forti ed inevitabili apprensioni, colpendo la serenità di una donna prima ancora che di una dirigente.

Ricordiamo che non è la prima volta che si assiste a tentativi di condizionare l'operato della guida sindacale: già in passato iniziative giudiziarie intraprese nei confronti della Segretaria si sono concluse con il completo proscioglimento e l'archiviazione da parte dell'Autorità Giudiziaria, a conferma della totale correttezza e legittimità dell'azione condotta.

Colpire chi guida l'Organizzazione significa colpire l'intera rappresentanza e i diritti di tutti i lavoratori. La CGIL e la FLAI CGIL non si lasceranno intimidire, confermano la totale solidarietà a Natasha Merola e rendono noto di aver già conferito mandato ai propri legali per valutare ogni opportuna iniziativa a tutela della Dirigente e del Sindacato.

 

Ha scritto Anna Piu, segretaria Sinistra Italiana provinciale Pisa.

«La vertenza Biancoforno non può trasformarsi in uno scontro personale contro la Segretaria della FLAI-CGIL Natasha Merola. Al centro devono tornare le condizioni di lavoro e le richieste delle lavoratrici e dei lavoratori, a partire dalla programmazione dei turni, che non può essere comunicata da un giorno all’altro tramite WhatsApp». Lo dichiara Anna Piu, Segretaria provinciale di Sinistra Italiana Pisa.

«Le parole pronunciate in un’assemblea sindacale possono essere contestate, ma estrapolarle dal loro contesto e utilizzarle in volantini contro una dirigente sindacale non aiuta a risolvere la vertenza. Come ha ricordato Marco Grimaldi, un dialogo con l’azienda era stato aperto: chiediamo che riparta, nel rispetto del sindacato e dei diritti di chi lavora».

 

 



 

redazione.cascinanotizie