Montescudaio, il fascino del borgo e la sfida di vivere il territorio tutto l'anno

Cronaca
VOLTERRA - VALDICECINA
Domenica, 20 Settembre 2026

Il sindaco Loris Caprai ospite de “Il Punto sui Comuni”: dal turismo alla storica Festa del Vino, dai servizi condivisi con i Comuni vicini alla priorità per il futuro, creare opportunità di lavoro soprattutto per i giovani

 

Un borgo affacciato sul Tirreno, circondato dalla campagna e a pochi chilometri dal mare. Una posizione privilegiata, capace di attirare ogni anno numerosi visitatori, ma anche un piccolo Comune chiamato a confrontarsi quotidianamente con problemi molto concreti: servizi, attività commerciali e, soprattutto, lavoro.

È la Montescudaio raccontata il 31 luglio dal sindaco Loris Caprai, ospite de “Il Punto sui Comuni”, la rubrica di Mezzogiorno in Punto condotta da Michele Del Ben su Punto Radio.

L'estate 2026 era già stata particolarmente intensa, con un calendario che aveva proposto appuntamenti quasi ogni due giorni e che sarebbe proseguito anche durante agosto. Ma Caprai guarda già più avanti, perché il vero appuntamento dell'anno per Montescudaio arriva tradizionalmente con l'autunno.

È la Festa del Vino, che da 48 anni si svolge in occasione della prima domenica di ottobre e che rappresenta uno degli eventi più importanti per l'intera comunità.

Tre giorni di manifestazioni e iniziative per celebrare un prodotto che qui non è soltanto una delle eccellenze del territorio, ma una parte della sua identità. La DOC Montescudaio risale infatti al 1969 e appartiene alla prima stagione delle denominazioni toscane.

Negli anni la concorrenza di territori vitivinicoli vicini diventati celebri in tutto il mondo si è fatta sentire, ma la festa ha mantenuto intatta la propria capacità di richiamo. Caprai ricorda edizioni capaci di portare nel borgo anche 10-12mila persone e proprio per questo ogni anno l'obiettivo è rinnovare la manifestazione senza perderne la tradizione. Alla data dell'intervista, la macchina organizzativa era già al lavoro da oltre un mese. 

Ma il turismo a Montescudaio non passa soltanto dal vino.

Nel corso degli anni molti poderi si sono trasformati in strutture ricettive e il paese ha visto crescere notevolmente la propria offerta gastronomica. Negli anni Ottanta, ricorda il sindaco, non c'era neppure un ristorante; oggi se ne contano nove.

Una trasformazione che porta opportunità, ma anche qualche contraddizione. Se da una parte aprono nuovi ristoranti, dall'altra alcune attività commerciali rivolte soprattutto ai residenti chiudono: proprio nel 2026 Caprai segnala tre chiusure di negozi a fronte dell'apertura di due nuovi ristoranti.

È uno degli effetti di un'economia che sta progressivamente cambiando e che deve riuscire a trovare un equilibrio tra le esigenze di chi arriva per trascorrere una vacanza e quelle di chi a Montescudaio vive tutti i giorni. 

A sostenere l'attrattività del territorio ci sono naturalmente anche le produzioni locali. Accanto al vino, Caprai ricorda i salumi e la presenza di un importante salumificio, ma soprattutto una collocazione geografica particolarmente favorevole.

Il mare dista una decina di chilometri, mentre alle spalle ci sono Volterra e San Gimignano; e sono facilmente raggiungibili anche Siena, Pisa e Lucca. Montescudaio può quindi offrire tranquillità e campagna senza rinunciare alla possibilità di raggiungere rapidamente la costa o alcune delle principali città d'arte toscane.

Essere un piccolo Comune, però, significa anche fare i conti con risorse limitate.

Montescudaio ha il vantaggio di avere un territorio relativamente contenuto, appena 19 chilometri quadrati, e di trovarsi molto vicino a Cecina, dove sono disponibili servizi importanti, dalla ferrovia alla viabilità principale fino alle strutture sanitarie.

Per altri servizi la strada scelta negli anni è stata quella della collaborazione con i Comuni vicini. È accaduto, ad esempio, con le scuole: un territorio ospita le medie, altri le elementari o le scuole dell'infanzia, cercando così di razionalizzare le risorse e mantenere un'offerta adeguata facendo squadra

Ma quando arriva la domanda sulla priorità numero uno per Montescudaio, Caprai non ha dubbi: il lavoro.

Il turismo consente ormai di allungare notevolmente la stagione, e anche la zona artigianale rappresenta una risorsa, ma molte persone continuano a doversi spostare quotidianamente per lavorare. Ed è soprattutto pensando ai ragazzi e alle giovani famiglie che il sindaco individua nell'occupazione la questione decisiva.

Perché un borgo può essere bellissimo, attirare turisti e riempirsi durante i mesi estivi, ma per continuare ad essere una comunità deve offrire a chi vi è nato o ha scelto di viverci la possibilità di costruirvi il proprio futuro

E per chi invece arriva semplicemente da visitatore, Caprai ha un consiglio preciso: passeggiare nel centro storico settecentesco e raggiungere il piazzale del Castello, circondato dalle mura quattrocentesche.

Da lassù lo sguardo si apre sul Tirreno e, nelle giornate più limpide, arriva fino alla Corsica, all'Elba, a Capraia e alla Gorgona.

È quello che il sindaco definisce il vero gioiello di Montescudaio. E probabilmente anche l'immagine che meglio sintetizza il paese: un piccolo borgo con lo sguardo rivolto lontano, ma con la necessità di continuare a tenere ben salde le proprie radici.

 

 



 

luca.barboni