L'Ateneo pisano firma la svolta digitale degli orti botanici

Cronaca
PISA e Provincia
Mercoledì, 30 Settembre 2026

Sviluppate da Università di Pisa e pubblicate sulla rivista "Database" della Oxford University Press, U-Plant e U-Plant DISCOVER sono già adottate a Parma, Salerno e prossimamente al MUSE di Trento

PISA - Oltre tremila orti botanici nel mondo conservano un terzo delle specie vegetali conosciute, rappresentando una cassaforte fondamentale per la biodiversità e la ricerca scientifica. Da Pisa parte ora una vera e propria rivoluzione digitale per rendere più efficiente la gestione di questo inestimabile patrimonio e facilitarne la fruizione da parte del pubblico. L'Università di Pisa ha infatti sviluppato due piattaforme informatiche integrate e open source: U-Plant, sistema dedicato ai curatori, e U-Plant DISCOVER, il portale divulgativo pensato per visitatori e appassionati.

I dettagli del progetto, avviato nel 2018 dall'Orto e Museo Botanico in sinergia con il Sistema Informatico di Ateneo, sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Database della Oxford University Press nell'articolo dal titolo "U-Plant and U-Plant DISCOVER: an open-source database for botanic garden collections management and public engagement". Lo studio porta le firme di Marco D’Antraccoli, Alessio Mo, Pietro Picconi, Giuseppe Maccioni, Davide Borgioli e Lorenzo Peruzzi.

«Il punto di forza di U-Plant è il fatto di essere open source: questo significa che il codice sorgente è liberamente disponibile e che la struttura può essere adottata e sviluppata anche da altre istituzioni – evidenzia Marco D'Antraccoli, curatore dell’Orto Botanico dell’Università di Pisa – A dimostrazione delle potenzialità di questa iniziativa, da quando i codici sono stati resi disponibili online circa un anno fa, U-Plant è stato già adottato dall'Orto Botanico dell'Università di Parma e dall'Orto Botanico dell'Università del Salento e presto lo farà anche il MUSE di Trento, oltre alle numerose manifestazioni di interesse da altri orti botanici italiani ed esteri. Gestire il patrimonio degli orti richiede strumenti affidabili, aggiornabili e conformi agli standard internazionali come U-Plant. I programmi proprietari possono comportare costi e vincoli di licenza, mentre i fogli di calcolo espongono maggiormente al rischio di errori, cancellazioni e incoerenze nei dati».

Nel dettaglio, U-Plant offre al personale tecnico e scientifico una banca dati unificata e conforme agli standard internazionali per catalogare provenienza, data e modalità di acquisizione, posizionamento, stato di salute della pianta e documentazione fotografica. Di pari passo opera U-Plant DISCOVER, interfaccia bilingue e fruibile anche da smartphone che trasforma i dati in percorsi conoscitivi per gli utenti, permettendo di rintracciare gli esemplari tramite mappa, consultare immagini ed esplorare itinerari botanici tematici.

«U-Plant nasce dalla collaborazione tra l’Orto e Museo Botanico e il Sistema Informatico di Ateneo – sottolinea il professor Lorenzo Peruzzi, direttore dell'Orto e Museo Botanico dell'Università di Pisa – Un’esperienza che dimostra come il dialogo tra professionalità diverse possa tradursi in soluzioni innovative e diventare un modello anche per altre istituzioni».

 



 

massimo.corsini