Fondo sanitario e nodo bollo auto, Giani lancia l'allarme: «Servono più risorse, a rischio i servizi pubblici»

Politica
PISA e Provincia
Mercoledì, 30 Settembre 2026

Il presidente della Toscana è intervenuto a Roma alla Conferenza delle Regioni. «In Italia lo Stato investe solo il 6% del Pil nella sanità: senza un aumento consistente il sistema rischia di andare in crisi»

ROMA - «Servono più risorse da dedicare al fondo sanitario per la sanità pubblica in Italia: lo chiedono tutti i presidenti di Regione. E serve più chiarezza per quanto riguarda la compensazione delle mancate entrate dal bollo auto». È una ferma presa di posizione a tutela del servizio sanitario nazionale quella espressa dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine della riunione della Conferenza delle Regioni svoltasi a Roma per affrontare i temi caldi del bilancio e della spesa sanitaria.

A pesare sull'intero comparto è l'impatto congiunturale dei costi, lievitati drasticamente a causa dell'inflazione. «Per mantenere elevati i servizi offerti a tutti i cittadini dalla sanità pubblica – ha spiegato Giani – servono maggiori risorse: per sostenere la spesa farmaceutica, per valorizzare ospedali e investire sulla sanità territoriale».

Un quadro programmatico che impone, secondo il governatore toscano, un netto cambio di passo nel confronto con il governo centrale. «In Italia lo Stato investe appena il 6 per cento del prodotto interno lordo nella spesa sanitaria: in Francia è l’8 per cento e in Germania il dieci – ha ricordato il presidente della Toscana – Occorre aumentare le risorse messe a disposizione del Fondo sanitario nazionale. Il ministero Schillaci a luglio aveva chiesto almeno cinque o sei miliardi di euro in più: io dico sei o sette. Senza un aumento consistente vedremo infatti i sistemi sanitari delle Regioni entrare fortemente in crisi».

Accanto al finanziamento del Fondo sanitario nazionale, a destare forte preoccupazione tra i governatori regionali è la questione legata alla parziale cancellazione del bollo auto per i veicoli con potenza inferiore agli 80 chilowatt, provvedimento la cui copertura finanziaria sarà al centro di un nuovo vertice della Conferenza delle Regioni in programma per giovedì 1° ottobre. Il tributo automobilistico rappresenta infatti una voce fondamentale dei bilanci regionali, destinata in larga parte alla copertura delle spese per la salute pubblica.

«La salute è un diritto fondamentale dei cittadini, riconosciuto dalla Costituzione – ha ribadito Giani – In Toscana alle risorse del fondo nazionale abbiamo aggiunto negli anni risorse proprie per garantire quel diritto e nuovi servizi, di fronte all’insufficienza del fondo nazionale. La parziale cancellazione del bollo auto complica la situazione».

Il nodo centrale risiede nel meccanismo di ristoro previsto dall'esecutivo. Se da un lato il Governo rassicura sulla piena copertura delle minori entrate, i testi normativi evidenziano un quadro differente. «Nelle dichiarazioni da parte del Governo e nei comunicati stampa si assicura che non ci saranno ripercussioni per le Regioni – ha concluso Giani – Ma se leggo il decreto, vedo che le somme messe a disposizione per il rimborso dalla mancata entrata sono assolutamente insufficienti e la compensazione è parziale: per quanto riguarda la Toscana non arriva nemmeno alla metà di quelle che erano le entrate. Anziché un decreto taglia-bollo mi sembra un decreto taglia-sanità».

 



 

massimo.corsini