Favoreggiamento dell'immigrazione clandestina: la Polizia arresta a Bientina un 34enne

Cronaca
Mercoledì, 7 Ottobre 2026

L'uomo, colpito da un Mandato di Arresto Europeo, è stato individuato dalla Squadra Mobile di Pisa mentre si recava al lavoro in un cantiere

BIENTINA – Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Pisa hanno tratto in arresto nei giorni scorsi un uomo di 34 anni di origini rumene, colpito da un Mandato di Arresto Europeo emesso dalle autorità giudiziarie croate per il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. L'operazione è scattata nelle prime ore del mattino nel centro storico di Bientina, dove il latitante è stato bloccato dai poliziotti mentre si stava recando al lavoro come muratore presso un cantiere edile della zona.

I fatti contestati risalgono al 2018, quando il 34enne fu fermato in territorio croato insieme a un complice mentre tentava di far entrare illegalmente in Slovenia quattro cittadini pakistani, nascosti all'interno di un'autovettura con targa bulgara. A seguito del grave episodio, la magistratura croata aveva disposto la misura restrittiva internazionale.

Le indagini, coordinate dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, avevano inizialmente interessato la provincia di Vicenza, ultimo luogo in cui l'uomo era stato tracciato prima di far perdere le proprie tracce da diversi mesi. Gli approfondimenti condotti dalla Squadra Mobile vicentina hanno successivamente fatto emergere l'ipotesi che il ricercato si fosse trasferito nel territorio pisano per lavorare nel settore dell'edilizia, verosimilmente non in regola.

Ricevuta la segnalazione, la Squadra Mobile di Pisa ha avviato una mirata attività investigativa fatta di appostamenti, riscontri e controlli incrociati negli ambienti edili locali. Gli accertamenti hanno consentito di individuare con precisione la routine del 34enne e di fermarlo a Bientina prima che facesse ingresso nel cantiere.

L'arrestato è stato posto a disposizione della Corte d'Appello di Firenze per le procedure relative all'estradizione.

 



 

massimo.corsini