Muore a 83 anni in sala d'attesa del Pronto soccorso dopo quattro ore dal triage

Cronaca
PISA e Provincia
Venerdì, 9 Ottobre 2026

Il dramma di Carlo Cei, paziente oncologico di Calci. La figlia lancia un appello sui social: «Accaduto inconcepibile, si attivi chi di dovere»

PISA – Un'attesa finita nel peggiore dei modi al pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello, dove un uomo di 83 anni, Carlo Cei, ex informatore scientifico in pensione originario di Calci, è deceduto nella tarda mattinata di lunedì 5 ottobre all'interno della sala d'aspetto del nosocomio pisano. L'anziano, affetto da patologie oncologiche, si era recato autonomamente in ospedale per non meglio precisati malesseri ed è morto a distanza di circa quattro ore dal triage e dall’accettazione, prima di poter essere sottoposto alla visita medica.

Il dramma si è consumato davanti agli occhi di decine di pazienti e familiari presenti in quel momento nel locale d'attesa. L'uomo avrebbe accusato un improvviso malore fatale – secondo indiscrezioni interne alla struttura potrebbe essersi trattato di un'emorragia interna derivante dal quadro clinico pregresso – che non gli ha lasciato scampo, rendendo vano il tempestivo tentativo di soccorso da parte del personale infermieristico in servizio.

A rendere nota la vicenda è stata la figlia dell'anziano, che ha affidato ai social network un accorato appello per rintracciare eventuali testimoni dell'accaduto e accendere i riflettori sulle condizioni dell'assistenza: «Non sono ancora lucida per quanto accaduto, ma certe cose non devono più accadere a nessuno. Non intendo indagare o scoprire le motivazioni di quanto è accaduto, né indicare eventuali responsabilità, ma ritengo che sia inconcepibile morire tragicamente nella sala d’aspetto di un pronto soccorso in attesa di essere visitato. Vorrei che quanto accaduto a mio padre non si ripetesse più e chi di dovere si attivi per prendere ogni più opportuno provvedimento in merito».

Sull'episodio l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (AOUP) ha scelto al momento di non rilasciare dichiarazioni ufficiali nel merito della vicenda clinica, affidando la propria posizione a una nota di rispetto e trasparenza verso la famiglia: l'Azienda esprime «ai familiari dell’anziano deceduto le più sentite e sincere condoglianze per la perdita del loro congiunto e si rende, inoltre, disponibile a fornire ai parenti ogni necessaria specifica sulle modalità della presa in carico assistenziale, riservandosi di effettuare comunque tutti i necessari e ulteriori approfondimenti del caso». Al momento non risulta presentata alcuna denuncia formale alle autorità giudiziarie da parte dei familiari.

 



 

massimo.corsini