Incendio a Gello, Franconi a Punto Radio: "Rogo confinato, alle 17 nuova riunione per valutare le restrizioni"
Intervista al sindaco di Pontedera. Attesi i dati di Arpat per decidere se confermare, ampliare o ridurre le ordinanze. Sotto osservazione anche la direzione dei venti
L'incendio divampato nella notte tra lunedì 26 e martedì 27 ottobre all'interno dell'azienda EcoAcciai, nella zona industriale di Gello a Pontedera, risulta confinato, mentre proseguono le operazioni dei Vigili del Fuoco e gli accertamenti ambientali. Restano al momento in vigore le misure precauzionali adottate dal Comune, in attesa di ulteriori valutazioni sulla qualità dell'aria e sull'evoluzione delle condizioni meteorologiche.
A fare il punto sull'emergenza è stato il sindaco di Pontedera Matteo Franconi, intervistato martedì 27 ottobre da Carlo Palotti per Punto Radio Cascina Notizie, al termine di una nuova riunione di coordinamento convocata dalla Prefettura.
Il primo cittadino ha confermato che l'incendio è stato circoscritto, pur richiedendo ancora un importante impiego di uomini e mezzi.
Franconi ha innanzitutto ringraziato il personale impegnato nelle operazioni di spegnimento e il prefetto per il coordinamento degli interventi, sottolineando la mobilitazione di numerose squadre dei Vigili del Fuoco.
RIASCOLTA L'INTERVISTA
"L'incendio è confinato e questo è il primo elemento", ha spiegato il sindaco, precisando che le attività di monitoraggio e contenimento proseguono senza interruzioni.
Al centro delle prossime decisioni ci sono soprattutto le verifiche ambientali condotte da Arpat. I risultati dei campionamenti e le indicazioni degli organismi tecnici serviranno a stabilire se mantenere le disposizioni già adottate oppure modificarne l'estensione.
Nella mattinata il Comune di Pontedera ha disposto la sospensione temporanea delle attività delle aziende situate entro 500 metri dall'incendio, tra cui Revet, Ecofor Service, Geofor e l'Azienda Agricola Fattoria di Gello, oltre all'area direttamente coinvolta dal rogo.
Per la popolazione residente entro due chilometri sono state inoltre introdotte prescrizioni cautelative, tra cui la chiusura di porte e finestre, la limitazione delle attività all'aperto e alcune precauzioni relative agli alimenti, agli ortaggi coltivati all'esterno e agli animali.
"Stiamo aspettando che Arpat, insieme ai dati arrivati nelle ultime ore, ci dia indicazioni per capire se le ordinanze disposte questa mattina debbano rimanere attive oppure essere ampliate o ridotte", ha dettoFranconi.
Un ulteriore elemento di attenzione riguarda le condizioni del vento, attualmente orientato, secondo quanto riferito dal sindaco, verso il mare.
Il monitoraggio meteorologico sarà determinante per valutare un eventuale cambiamento della direzione delle correnti durante la notte, circostanza che potrebbe comportare una revisione del perimetro interessato dalle misure precauzionali.
"È proprio un eventuale cambiamento della direzione dei venti che potrebbe portare all'ampliamento dell'area di due chilometri", ha chiarito il primo cittadino.
Una nuova riunione del tavolo di coordinamento è prevista alle ore 17 di martedì 27 ottobre, quando saranno esaminati gli aggiornamenti sulle operazioni di spegnimento, i dati ambientali disponibili e le previsioni meteorologiche.
Solo sulla base di queste valutazioni sarà possibile stabilire se confermare le restrizioni attualmente in vigore, estenderle ad altre aree oppure procedere a un loro progressivo allentamento.
Nel frattempo, l'amministrazione comunale invita a rispettare le prescrizioni precauzionali già emanate, in attesa delle prossime comunicazioni ufficiali.
In alto un'immagine della EcoAcciai di Gello di Pontedera.
LE REAZIONI DELLA POLITICA
Ha scritto Elena Meini, consigliera comunale Lega a Cascina.
«L’incendio che sta interessando la zona industriale di Pontedera desta grande preoccupazione tra i cittadini, anche alla luce di quanto accaduto solo alcuni mesi fa alla Delca di Vicopisano. Il mio primo pensiero va alle persone coinvolte e ai Vigili del fuoco e a tutti gli operatori impegnati a fronteggiare l’emergenza, che ringrazio per il loro lavoro».
Così Elena Meini, Consigliera comunale della Lega a Cascina, interviene sull’incendio in corso a Pontedera.
«In queste ore, i cittadini hanno bisogno di sapere che cosa sta accadendo, quali materiali siano coinvolti e se vi siano rischi per la salute e per l’ambiente. Mi auguro che questa volta le risposte arrivino più velocemente e che la comunicazione sia costante, chiara e accessibile a tutti. Dopo l’incendio alla Delca, troppe persone hanno avuto la sensazione di essere lasciate nell’incertezza, in attesa di informazioni e chiarimenti.
Chiediamo che siano svolti tempestivamente tutti i controlli necessari e che i risultati vengano resi pubblici non appena disponibili. Le cause di quanto sta accadendo a Pontedera dovranno naturalmente essere accertate dagli organi competenti.
Resta però una questione politica che non può più essere ignorata: il tema dei rifiuti è sempre più centrale e la Regione Toscana continua a nascondere la testa sotto la sabbia. I cittadini della provincia di Pisa sono stanchi di vedere il proprio territorio accogliere rifiuti provenienti da tutta la Toscana e di trovarsi nuovamente a fare i conti con incendi e preoccupazioni per l’ambiente e la salute.
La nostra provincia non può continuare a sopportare un peso così grande. La Regione deve assumersi le proprie responsabilità, garantire controlli e sicurezza e affrontare con serietà la programmazione dei rifiuti, prevedendo una distribuzione più equilibrata tra i territori.
Ogni volta che si verifica un’emergenza, alle famiglie chiediamo di attendere. È arrivato il momento che siano le Istituzioni a dare risposte, con trasparenza e senza perdere tempo».




