Incendio a Gello, impianti ambientali fermi: vertice in Prefettura

Cronaca
Pontedera
Mercoledì, 28 Ottobre 2026

Stop temporaneo per Geofor, Ecofor e Revet dopo il rogo alla Ecoacciai. Ordinanze precauzionali in Valdera, il sindaco Franconi: «Salute e sicurezza al primo posto»

PONTEDERA – Non si parla ancora di emergenza vera e propria, ma la giornata odierna rappresenta uno spartiacque cruciale per la gestione dei rifiuti nell'area della Valdera. All'indomani del vasto rogo divampato nel piazzale della Ecoacciai, nella zona industriale di Gello a Pontedera, gli impianti di Geofor, Ecofor e Revet sono rimasti temporaneamente bloccati a causa dell'ordinanza di chiusura firmata dal sindaco Matteo Franconi per le strutture confinanti.

La situazione, in attesa del definitivo spegnimento delle fiamme da parte dei Vigili del Fuoco, vede dipendenti a casa e impianti fermi. Il blocco temporaneo riguarda la gestione complessiva della filiera: a Gello sono fermi l'impianto per l'organico, la sezione degli ingombranti e il nastro per la selezione dell'indifferenziata, mentre la plastica diretta a Revet non può essere lavorata. Con i camion di raccolta carichi di materiale e i siti di stoccaggio prossimi alla saturazione, lo stop rischia di generare criticità rilevanti per la raccolta e lo smaltimento nel giro di poche ore.

Le decisioni sul futuro immediato delle attività saranno definite nel corso della riunione convocata in Prefettura, alla presenza dei vertici aziendali, dei sindaci, dell’Asl Toscana Nord Ovest e di Arpat. «Ne sapremo di più dopo l’incontro con le amministrazioni, la prefettura e le altre aziende del settore ambientale, oltre agli enti di controllo», ha dichiarato l'amministratore delegato di Geofor, Paolo Vannozzi. «In situazioni come questa la salute e la sicurezza di dipendenti e cittadini va oltre ogni cosa. Ma al momento non possiamo immaginare gli scenari per i prossimi giorni».

Nel frattempo, in via precauzionale, i comuni di Pontedera, Casciana Terme Lari, Cascina e Ponsacco hanno adottato ordinanze mirate. Nonostante i livelli d'inquinamento stimati inferiori rispetto al precedente caso della Delca a Lugnano, la densa nube di fumo ha spinto le autorità a raccomandare alla popolazione di tenere chiuse le finestre, limitare le attività all'aperto, lavare accuratamente frutta e verdura ed evitare il consumo di ortaggi a foglia larga coltivati localmente.

 



 

massimo.corsini