Idrosadenite suppurativa, a Pisa visite dermatologiche gratuite per favorire la diagnosi precoce
Venerdì 6 novembre gli ambulatori di Dermatologia dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana aderiscono alla campagna nazionale "Scritto sulla pelle". Consulti gratuiti su prenotazione per riconoscere una malattia cronica della pelle ancora poco conosciuta
Informare i cittadini sull'idrosadenite suppurativa, una patologia infiammatoria cronica della pelle che può provocare lesioni dolorose e ricorrenti, e favorirne il riconoscimento tempestivo.
È l'obiettivo della campagna nazionale "Scritto sulla pelle", promossa dalla Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), che venerdì 6 novembre farà tappa anche a Pisa.
Presso gli ambulatori di Dermatologia dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana, diretti dal professor Marco Romanelli, saranno disponibili consulti specialistici gratuiti, previa prenotazione e fino a esaurimento dei posti.
Per informazioni e appuntamenti è attivo il numero verde 800 893512.
Ha scritto SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse).
Conoscere l’idrosadenite suppurativa (HS), imparare a riconoscerne i segni e sapere quando rivolgersi al dermatologo. Nasce con questi obiettivi “SCRITTO SULLA PELLE”, la campagna nazionale promossa dalla SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse), con il patrocinio di Passion People APS e il contributo non condizionante di UCB Pharma.
Attraverso la Campagna i cittadini avranno l'opportunità di ricevere informazioni sulla patologia, ancora spesso sottovalutata, e di accedere a un consulto gratuito presso i centri aderenti previa prenotazione e fino ad esaurimento dei posti disponibili.
L’iniziativa a Pisa si svolgerà venerdì 6 novembre presso gli ambulatori dell’UOC Dermatologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana, diretta dal Professor Marco Romanelli.
Per accedere alle prenotazioni è a disposizione il numero verde 800893512 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 19 e il sabato dalle ore 10 alle ore 15.
“L’idrosadenite suppurativa è una malattia di cui si parla ancora troppo poco, nonostante le conseguenze che può avere sulla vita delle persone – spiega il Prof. Giovanni Pellacani, Professore Ordinario di Dermatologia presso Sapienza Università di Roma e Presidente SIDeMaST –. Con questa campagna vogliamo aiutare i cittadini a riconoscerne i possibili segnali e, soprattutto, facilitare l’incontro con dermatologi esperti perché una diagnosi tempestiva significa poter affrontare la malattia prima che le sue manifestazioni diventino più difficili da gestire”.
L’HS è una malattia più diffusa di quanto sembri, si stima infatti, come emerso da uno studio internazionale del 2025, che circa una persona su 100 nel mondo conviva con l’idrosadenite suppurativa.
“L’idrosadenite suppurativa è una patologia cronica le cui manifestazioni, frequentemente dolorose e ricorrenti, possono incidere profondamente sulla qualità di vita dei pazienti, condizionandone la quotidianità e il benessere psicologico” – afferma il Professor Marco Romanelli, Professore Ordinario di Dermatologia all'Università di Pisa e direttore dell’UOC Dermatologia dell’AOU pisana. “La difficoltà diagnostica, anche a causa della possibile confusione con altre patologie cutanee, rappresenta ancora oggi una barriera a una presa in carico tempestiva e a una gestione terapeutica adeguata. È quindi fondamentale promuovere una maggiore conoscenza dell’HS, favorendone il riconoscimento precoce e l’avvio dei percorsi di cura più appropriati. Intervenire tempestivamente significa non solo migliorare la gestione della malattia nel lungo periodo, ma anche contribuire a restituire ai pazienti una migliore qualità di vita, serenità e fiducia nel proprio percorso di cura”.
“Un centro che apre le porte alle persone con idrosadenite può cambiare la vita – afferma Giusi Pintori, Direttrice di Passion People APS -. È questo il valore della campagna: trasformare la conoscenza in accesso alla cura, la diagnosi in un nuovo inizio, l’attesa in una possibilità. Perché curare l’idrosadenite significa restituire alle persone il potere di scegliere e di essere protagoniste della propria esistenza”.



