Buti, al via la ristrutturazione del Teatro Francesco di Bartolo: investimento da 894mila euro

Cronaca
Buti
Martedì, 3 Novembre 2026

Iniziati gli interventi di recupero dello storico edificio ottocentesco. Il progetto prevede lavori sugli impianti, miglioramenti della sicurezza, accessibilità ed efficienza energetica

Sono partiti a Buti i lavori di ristrutturazione del Teatro Francesco di Bartolo, uno dei principali spazi culturali del territorio.

L'intervento, dal valore complessivo di 894 mila euro, rappresenta la prima opera del progetto "Ecosistema culturale Valdera Nord e Monte Pisano", promosso dai Comuni di Buti, Calcinaia, Bientina e Vicopisano con il sostegno della Regione Toscana.

Il programma prevede l'ammodernamento degli impianti, l'adeguamento delle misure antincendio, il recupero di pavimentazioni e strutture storiche e l'eliminazione di alcune barriere architettoniche.

 

Ha scritto il Comune di Buti.

Sono iniziati i lavori di ristrutturazione e recupero funzionale del Teatro Francesco di Bartolo di Buti, primo intervento del progetto territoriale “Strategie territoriali in aree urbane – Ecosistema culturale Valdera Nord e Monte Pisano”, promosso dalla coalizione dei Comuni di Calcinaia, Buti, Bientina e Vicopisano e ammesso a finanziamento dalla Regione Toscana.

Il Teatro Francesco di Bartolo, edificio di origine ottocentesca, è stato interessato da un importante intervento di restauro negli anni Ottanta del secolo scorso, che ne ha consentito la riapertura al pubblico dopo un lungo periodo di abbandono. Oggi si apre una nuova fase, con un progetto organico di recupero che punta a restituire piena funzionalità a uno dei luoghi più significativi della vita culturale di Buti.

L'intervento prevede l'adeguamento degli impianti elettrici e di riscaldamento, il miglioramento dei sistemi di sicurezza antincendio, la riqualificazione dei servizi igienici e la realizzazione di un bagno accessibile alle persone con disabilità. Sono inoltre previsti il rifacimento della pavimentazione della platea e di quella esterna, interventi di conservazione e risanamento delle murature e degli apparati decorativi, oltre alla revisione generale degli infissi e dei serramenti, con particolare attenzione al miglioramento dell'efficienza energetica.

L'investimento complessivo ammonta a 894.000 euro, di cui 644.000 euro finanziati attraverso il Fondo FESR. La restante quota è coperta mediante l'accensione di un mutuo a tasso zero presso l'Istituto per il Credito Sportivo.

La gara è stata aggiudicata al Consorzio Italiano Manutenzioni e Servizi, con sede a Bologna, che ha individuato come impresa consorziata esecutrice la Pro.ge.co. Soc. Coop. a r.l., con sede a Coreglia Antelminelli (LU), che vanta una significativa esperienza negli interventi di ristrutturazione di edifici storici sottoposti a tutela.

L'assessore alla Cultura Matteo Parenti sottolinea: «Il recupero del Teatro Francesco di Bartolo si inserisce in un progetto organico di valorizzazione del territorio, che mette insieme la tutela del patrimonio storico con la promozione della cultura, la partecipazione, la formazione, l'inclusione sociale e lo sviluppo territoriale. Il nostro obiettivo è consolidare ulteriormente il ruolo del teatro come spazio aperto alla comunità, capace di accogliere esperienze artistiche, iniziative culturali e occasioni di crescita e condivisione, attraverso un intervento attento anche ai principi della sostenibilità».

La Sindaca Arianna Buti conclude: «Il recupero e la piena riattivazione del Teatro Francesco di Bartolo rappresentano un investimento importante per il futuro della nostra comunità. Significa rafforzare l'offerta culturale, sostenere il lavoro delle associazioni e degli operatori culturali e creare nuove occasioni di incontro e scambio tra generazioni. Il Di Bartolo è molto più di un edificio: è un luogo che appartiene alla storia e all'identità di Buti, una vera e propria residenza artistica della Toscana.

Dagli anni Novanta in poi questo palcoscenico ha ospitato attori, registi e protagonisti di rilievo nazionale e internazionale, diventando un punto di riferimento per il teatro d'innovazione e per esperienze artistiche di grande valore. Vogliamo preservare questa storia e guardare al futuro, creando le condizioni perché il Di Bartolo continui a essere un centro vitale di produzione culturale, sperimentazione artistica e partecipazione collettiva. Investire nel teatro significa investire nella cultura, nella comunità e nella capacità di Buti di continuare a essere protagonista».

 

 



 

redazione.cascinanotizie