Nuova vita per il Frantoio di Caprona grazie alla scommessa di Leonardo Paolino

Cronaca
Vicopisano
Giovedì, 8 Febbraio 2024

57 anni, ex imprenditore informatico di successo, ha investito ed investirà 1,3 milioni di euro sull'impianto vicarese. "Voglio fare qualcosa per il nostro territorio"

Rilanciare l’olivicoltura del Monte Pisano e tutto l’indotto ad esso collegato.

Non parliamo di un progetto futuribile, nel cassetto, da approntarsi appena possibile. No, il progetto è già effettivo, promosso e finanziato da un imprenditore, Leonardo Paolino.

La prima mossa di Paolino, 57 anni, sposato con un figlio, nativo di Foggia, ma pisano d’adozione e residente a Calci dal 1999, è stata l’apertura di tre distinte società: una dedicata alla produzione olivicola e alla ricezione turistica (Il Podere del Pari Srl, in zona Par di Rota); una per il movimento terra ed il recupero e la manutenzione dell'edilizia rurale e del territorio (La Formica Srl); l’ultima, la più importante per il nostro territorio, dedicata alla gestione e cura del Frantoio di Caprona, nel comune di Vicopisano, la struttura di proprietà Cooperativa Oleificio dei Monti Pisani (Il Frantoio del Monte Pisano Srl).

Un investimento, quello messo a budget da Leonardo Paolino, che prevede durante una locazione dell’immobile della durata di sei anni (con opzione di riscatto ndr), il complessivo rilancio del Frantoio capronese, per una spesa a medio termine di 1,3 milioni di euro.

“L’intento primario – spiega una nota - è quello di riportare lo storico ‘Frantoio di Caprona’ alla sua funzione elettiva: contribuire a sostenere con il miglior servizio possibile l’olivicoltura sul Monte Pisano”.

Per fare questo sarà necessaria la riqualificazione dell’intero impianto di Caprona.

“Verranno apportati – prosegue la nota societaria - significativi efficientamenti, ammodernamenti e ottimizzazioni ai macchinari e all’intera linea”.

La nuova gestione sarà possibile con l’assunzione di personale competente e stabilizzato. Mentre già dalle prossime settimane il Frantoio di Caprona sarà ringiovanito anche nell’estetica, sia esterna che interna.

L’obiettivo è semplice: “Arrivare alla prossima stagione – conclude la nota - pronti per gli elevati standard qualitativi e di servizio che ci siamo posti come obiettivo primario”.

Il Frantoio di Caprona si appresta quindi a vivere una nuova ed entusiasmante avventura, alla sua guida, negli ultimi sei anni, l’attuale presidente della Cooperativa Oleificio dei Monti Pisani, Caterina Da Cascina.

“Siamo felici dell’arrivo di Leonardo Paolino – dice Caterina Da Cascina -. Dopo sei anni, tantissimo impegno e molti soldi investiti, anche miei personali, partendo da una situazione iniziale drammatica, eravamo arrivati al punto di non ritorno, in cui non riuscivamo a coprire le spese”.

La Cooperativa Oleificio dei Monti Pisani garantirà ai soci l’accesso ai servizi a prezzo calmierato. “Per i soci – insiste Caterina Da Cascina – i servizi saranno come sempre a tariffa agevolata e di maggiore qualità. La Cooperativa Oleificio dei Monti Pisani è più viva che mai e manterrà una funzione di salvaguardia e controllo per i soci. In più organizzerà eventi e momenti di promozione sul Monte Pisano”.

Da una parte la Cooperativa, dall’altra, la scommessa di un informatico, arrivato ad investire sul futuro del Monte Pisano e del suo olio extra vergine, Leonardo Paolino.

“La scorsa estate - racconta Leonardo Paolino - ho ceduto la principale azienda del Gruppo Extra perché volevo dedicarmi al rilancio del Monte Pisano attraverso la valorizzazione della coltura primaria, l'olivicoltura, e del potenziale dello straordinario contesto in cui viviamo”.

Ma perché investire nell’agricoltura dopo il successo ottenuto nell’informatica?

“Negli anni – conclude Leonardo Paolino - è emerso sempre più forte il bisogno di dedicare le mie energie ad attività ‘primarie’, quelle per cui senti di aver dato un contributo al miglioramento del nostro mondo. Dopo tanti anni lontano dalla mia terra di nascita, ho cominciato a sentirmi parte di questa comunità: calcesano e cittadino del monte. Volevo fare qualcosa per invertire la rotta che vede gli oliveti aver raggiunto un tasso di abbandono, più o meno intenso, superiore al 70%. Voglio fare qualcosa per il nostro territorio”.

L’augurio che ci sentiamo di fargli è che il suo sogno possa realizzarsi.

 

carlo.palotti