Omicidio di Montecalvoli, prima un'aggressione fuori dal locale

Cronaca
Pontedera
Mercoledì, 16 Settembre 2026

Il ventenne albanese in carcere per il delitto di San Valentino è a giudizio per un pestaggio avvenuto nel maggio 2024. Vittima lo riconosce dal tatuaggio sul collo

PONTEDERA Un tatuaggio con due ali inciso sul collo, mostrato direttamente in aula scostando la maglietta per confermare un'identità già finita al centro delle indagini. Come riportato dalle colonne del quotidiano Il Tirreno, si è aperto al Tribunale di Pisa il processo che vede imputato del reato di lesioni aggravate il ventenne albanese Renato Xyke, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Arezzo con la gravissima accusa di omicidio volontario per la morte di Kevin Muharremi, il connazionale di 25 anni freddato a colpi di pistola all'alba dello scorso San Valentino lungo viale della Repubblica a Montecalvoli.

Il procedimento in corso di fronte al giudice monocratico Paola Giovannelli riguarda tuttavia un episodio precedente, avvenuto la notte del 26 maggio 2024 all'esterno di un noto locale notturno nei pressi del centro di Pontedera. Secondo quanto ricostruito dall'accusa sulla base delle denunce delle vittime e confermato dalle loro testimonianze in aula, un gruppo di amici stava facendo ritorno all'auto quando un veicolo sarebbe sopraggiunto a forte velocità effettuando una sterzata azzardata da sfiorare i pedoni. Alla legittima protesta di uno dei ragazzi, dal mezzo sarebbero scesi tre o quattro giovani: in particolare il conducente e il passeggero anteriore – identificato dalle vittime proprio in Xyke, che si dichiara tuttavia del tutto estraneo ai fatti – avrebbero aggredito con violenza due coetanei sferrando pugni al volto.

La colluttazione, durata poco più di un minuto, si era conclusa con la fuga degli aggressori e il ricovero al pronto soccorso dei due giovani: uno aveva riportato la frattura dello zigomo con 12 giorni di prognosi, l'altro lesioni alla schiena. Le successive indagini avevano portato all'individuazione del solo ventenne, riconosciuto in foto e confermato ieri in aula da uno dei testimoni proprio grazie al dettaglio del tatuaggio sul collo.

Pur trattandosi di due vicende giudiziarie distinte per luoghi, tempi e persone coinvolte, la cronaca riportata da Il Tirreno evidenzia impressionanti analogie nelle modalità operative: la futile lite per una manovra d'auto fuori da un locale di Pontedera pare infatti anticipare il tragico copione sfociato, a distanza di meno di un anno e dopo un altro litigio in un locale di Capanne di Montopoli, nel sangue dell'agguato mortale di Montecalvoli. Il processo per lesioni riprenderà nel mese di novembre per l'ascolto degli ulteriori testi, mentre la difesa dell'imputato, curata dall'avvocato Giuseppe Carvelli, continua a sostenere l'estraneità del giovane ai fatti di Pontedera.

 



 

massimo.corsini