Ospedalino di Navacchio, Cascina Rossa: "Sul salvataggio c'è chi raccoglie senza aver seminato"
Il movimento rivendica il ruolo avuto nella mobilitazione contro la chiusura della struttura
Cascina Rossa interviene sul futuro dell'Ospedalino di Navacchio, sostenendo che la mobilitazione promossa nelle ultime settimane abbia contribuito a scongiurarne la chiusura.
In una nota, il movimento critica le prese di posizione di esponenti politici e istituzionali del centrosinistra, accusandoli di attribuirsi i meriti del risultato raggiunto e rivendicando il proprio ruolo nella vicenda.
Ha scritto Cascina Rossa.
Sappiamo bene che i tratti distintivi di questa Repubblica decadente non sono certo quelli della ricerca della verita', dell'onesta' intellettuale e della lealta' verso qualsivoglia interlocutore.
Ne sono diretta testimonianza - in prima battuta - le dichiarazioni dei rappresentanti politici e istituzionali del centrosinistra che esultano, appropriandosi del merito principale, per il felice esito a cui e' giunto il travagliato percorso che ha contraddistinto la vicenda dell' Ospedalino di Navacchio.
Quel che conta - va da se' - e' aver scongiurato la chiusura di questo importante presidio sanitario e i relativi posti di lavoro ad esso collegati.
E' tuttavia certo che rimane inspiegabile, se non per l'appunto possedendo un grande talento da prestigiatori, adoperarsi - come fanno in egual misura centrodestra e centrosinistra - nel depotenziare la sanita' pubblica per finire invece col felicitarsi per il mantenimento in vita di questa importante struttura per le cure intermedie.
Non si e' mai visto un piromane congratularsi con un pompiere, se non mentendo spudoratamente a se stesso e agli altri.
Essendo chiaro anche ai piu' distratti che la questione in essere e' andata risolvendosi da quando Cascina Rossa l'ha trasformata nel caso politico principale di questo inizio mandato amministrativo, chi e' incline nel raccogliere senza seminare ha visto bene di mettere il cappello su una vicenda che altrimenti rischiava di assumere una connotazione politicamente troppo evidente.
Per avere una percezione visiva della realtà dei fatti, un qualunque lettore, sfogliando i giornali locali, avrebbe dovuto vedere la foto di Fiorini, non certo quella di Mazzeo.
Siamo abituati alla lotta, e non saranno certo questi elementi a farci indietreggiare.
Il bisogno di una politica nuova e' innanzitutto il bisogno di riaffermare la verita'.
Occorrera' del tempo, ma siamo certi che quel giorno arrivera'.


