Ossicombustore di Peccioli, Bosco replica a Meini: "La posizione del M5S non è mai cambiata"
L'assessore del Comune di Cascina rivendica la contrarietà del Movimento 5 Stelle all'impianto e richiama la scelta di Retiambiente di non entrare in NovaTosc. Poi attacca la consigliera della Lega sulla gestione del ciclo dei rifiuti
Prosegue a Cascina il confronto politico sull'ossicombustore di Peccioli e, più in generale, sulle strategie per la gestione dei rifiuti.
Fausto Bosco, assessore comunale ed esponente del Movimento 5 Stelle, replica alla consigliera della Lega Elena Meini, ribadendo la contrarietà del M5S ai trattamenti termici e rivendicando la scelta di puntare su riduzione dei rifiuti, riciclo e modello "Zero Waste".
Al centro dell'intervento anche la decisione di Retiambiente di non partecipare alla società NovaTosc per la realizzazione dell'impianto di Peccioli.
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Ha scritto Fausto Bosco, assessore del Comune di Cascina.
Credo che la consigliera Meini sia un po’ confusa riguardo la gestione del ciclo dei rifiuti.
Forse il caldo eccessivo di questi giorni offusca un po’ le idee, le consiglio di studiare meglio le carte.
L’Assembea di RetiAmbiente che si è tenuta il 29 Giugno 2026, della quale il comune di Cascina fa parte, ha approvato un piano industriale che prevede, fra le altre cose, lo stop all’ingresso della società nella compagine di Novatosc per la realizzazione dell'impianto di ossicombustione a Peccioli.
E se si è arrivati a questo e’ grazie anche all’azione del Movimento Cinque Stelle che, coerentemente con le proprie idee e con il proprio programma, ha sempre sostenuto la necessità di investire nello zero waste, nei distretti del riciclo, nelle tecnologie che non utilizzino trattamenti termici.
Questo è un dato di fatto, il resto sono narrazioni pretestuose buone solo per fare campagna elettorale permanente in perfetto stile Lega: si punta il dito sull’avversario politico perché non si hanno argomenti.
Quindi, secondo la consigliera del Carrocvio dovrei dare dimissioni perché oggi RetiAmbiente ha scelto, saggiamente, di non aderire al progetto “ossicombustore”?
Vede, consigliera Meini, le coalizioni non sono un monolite dove esiste un direttore d’orchestra che detta il ritmo e gli altri seguono lo spartito.
Fare politica implica un confronto ed una dialettica che noi nel centrosinistra siamo abituati a portare avanti quotidianamente, pur partendo da posizioni anche distanti.
So che è difficile per la destra capire tutto questo, non ve ne faccio una colpa, e’ la vostra cultura da sempre quella di urlare senza fornire soluzioni.
Quando si parla di tutela del territorio, però, la propaganda non basta: servono le idee e soprattutto i fatti.
Sul tema dei rifiuti la posizione del Movimento 5 Stelle a Cascina non è mai cambiata, e non cambia in base al ruolo che ricopriamo.
Sentire poi la consigliera Meini parlare di coerenza fa quasi sorridere.
Nello stesso comunicato riesce a dire no all'ossicombustore di Peccioli e subito dopo a bollare il modello "Rifiuti Zero" come una "favola", invocando nuova impiantistica.
Allora la domanda la facciamo noi: qual è la vera linea della Lega? Dire "no" sul territorio quando ci sono i riflettori accesi e poi votare a favore dell'impiantistica pesante nei palazzi della Regione?
La consigliera Meini stia serena, non saranno i soliti attacchi pretestuosi a farci fare un passo indietro.
Ai titoli sui giornali preferiamo la tutela concreta della salute dei cittadini e del nostro territorio.

