Ossigeno Liquido. L'Orso Felice di Dimitri/Canessa, nuovo appuntamento della Rassegna KIDS di Armunia
Lo spettacolo, tratto da L’orso che non c’era di Oren Lavie, indaga il tema dell'identità in modo poetico e leggero, come solo un Orso Felice può fare. In scena domenica 15 febbraio alle ore 16 al Teatro Nardini di Rosignano Marittimo
“C’era una volta, Tanto Tempo Fa, un Prurito.
Non era un prurito grandissimo.
Non era un prurito da niente.
Era un prurito normale.
E il prurito desiderava una bella grattatina. Tanto Tempo Fa.”
Nasce prima l’orso o il suo prurito?
La favola di Oren Lavie sembra chiederci la soluzione a questo indovinello che ricorda un famoso paradosso. Nasce prima l’uovo o prima la gallina? Dal Prurito dell’incipit, gratta gratta, nasce un orso. “Bè, tutti sanno che gli orsi si grattano quando sentono prurito, ma non molte persone sanno che i Pruriti si grattano perché sono Orsi!”
L’orso trova nella tasca della sua pelliccia un foglietto con una domanda (Tu sei me?) E tre indizi: sono un orso molto gentile, sono un orso felice e anche molto bello. Inizia così una storia semplice ma filosofica di un orso alla ricerca di se stesso, della propria identità, che cerca risposte a domande apparentemente semplici e lo fa relazionandosi con gli altri perché è solo attraverso i rapporti interpersonali che possiamo realmente capire chi siamo.
Intraprende allora il suo percorso nella Fantastica Foresta dove impara a riconoscere i diversi tipi di silenzio: il piccolo silenzio delle foglie, quello profondo della terra, l’antico silenzio degli alberi e il silenzio più silenzio di tutti, il suo. Il suo silenzio lo porta a fare la conoscenza della Mucca Mollacciona (una morbida mucca che assomiglia molto ad una poltrona!), del Penultimo Pinguino, a scoprire che è molto meglio annusare i fiori che contarli e che per andare Avanti, certe volte, è anche necessario perdersi!
Una storia semplice ma filosofica. Uno strano orso, sognatore, un po’ sulle nuvole, che cerca se stesso, la propria identità e la propria strada e lo fa sia guardandosi dentro (frugandosi nelle tasche!), che relazionandosi con gli altri, perché è anche e soprattutto con l’interazione con ciò che è “altro da sé” che si può scoprire chi si è veramente. Un viaggio per scoprire come ci vediamo e come ci vedono gli altri perché non tutti ci vedono allo stesso modo e forse siamo la somma di tutti questi sguardi...e di quelli che ancora non ci son stati rivolti.
Riascoltiamo l'intervista a Elisa Canessa durante la trasmissione Ossigeno Liquido.
In scena domenica 15 febbraio alle ore 16 al Teatro Nardini di Rosignano Marittimo all'interno della Rassegna KIDS di Armunia
L'ORSO FELICE
di e con Elisa Canessa e Federico Dimitri
Produzione Pilar Ternera/Nuovo Teatro delle Commedie
e Compagnia Dimitri/Canessa
Costume dell’Orso Gisella Butera, Matilde Gori e Chiara Manetti
SPETTACOLO VINCITORE IN-BOX 2023
MENZIONE OSSERVATORIO CRITICO IN-BOX VERDE 2023
MIGLIOR SPETTACOLO YOUNG AND KIDS AL FIT
Festival Internazionale di Teatro di Lugano
"L’orso felice vive davvero su un grande azzardo, avendo come protagonista un vero e proprio attore vestito da Orso (Federico Dimitri) che avrebbe in sé tutti i pericolosi germi della parodia. Lo spettacolo invece riesce in modo assolutamente poetico a parlare di identità osservando in scena un orso, proprio quell' orso che gioiosamente in modo teatralmente naturale si comporta da orso, muovendosi a suo agio in una foresta realizzata con semplicissimi tubi di cartone che foresta è e ci appare. Elisa Canessa con la sua voce e la sua presenza lo esorta a vivere la vita così come gli si presenta davanti, specchiandosi dentro E l’incanto per i bambini piccoli è vero incanto".
MARIO BIANCHI per EOLO > Rivista online di teatro ragazzi



