Pacchetto sicurezza, il filosofo Iacono mette in guardia: “Rischio di controllo e repressione preventiva”

Cultura
PISA e Provincia
Giovedì, 15 Gennaio 2026

Già docente di Storia della Filosofia all'Università di Pisa, durante l'intervista a Punto Radio, il filosofo critica le misure su manifestazioni, giovani e baby gang

Giovedì 15 gennaio, Carlo Palotti per Punto Radio Cascina Notizie ha intervistato il filosofo Maurizio Alfonso Iacono, già professore di Storia della Filosofia presso l’Università di Pisa, sulla bozza del pacchetto sicurezza presentato dal Governo Meloni, attualmente in fase di definizione.

Il provvedimento, articolato in un decreto e in un disegno di legge, prevede interventi su ordine pubblico, sicurezza urbana, flussi migratori, controllo delle armi da taglio e misure rivolte ai giovani coinvolti in baby gang.

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Nel corso dell’intervista, Iacono ha espresso forte preoccupazione per la possibile “stretta autoritaria”, in particolare sulle libertà costituzionali legate alle manifestazioni pubbliche.

Secondo il filosofo, il decreto rischia di attribuire alle forze dell’ordine un ruolo di repressione preventiva, limitando il diritto di dissenso e la partecipazione civica.

“Paradossalmente – ha osservato – le forze dell’ordine dovrebbero proteggere la libertà di manifestazione, non fermarla. Intervenire sulle intenzioni prima che si commetta un reato è un passaggio autoritario che va respinto”.

Iacono ha inoltre criticato le norme sulle baby gang, che prevedono sanzioni pecuniarie anche per i genitori dei minorenni coinvolti, definendole una risposta repressiva e non preventiva.

“Le famiglie vanno coinvolte e supportate, intervenire punendo senza prevenire è la soluzione sbagliata – ha detto –. La società contemporanea richiede interventi educativi e di comunità, non solo misure palliative o elettorali”.

L’analisi del filosofo ha incluso anche una riflessione più ampia sulle democrazie occidentali, che, secondo lui, mostrano una crescente ossessione per il controllo a discapito della formazione del pensiero critico e della partecipazione dei cittadini.

Iacono ha sottolineato come il nuovo pacchetto sicurezza possa rappresentare, nelle intenzioni del legislatore, una tutela della libertà, ma in pratica rischi di limitarla, soprattutto per i giovani e per chi esercita il diritto di manifestare.

L’intervista si è chiusa con un monito chiaro: “Prevenire le intenzioni significa intervenire sull’individuo prima ancora che compia un atto. È un principio autoritario da contrastare”.

Nella foto in alto il grande sciopero generale dello scorso ottobre a Pisa. Più in basso Maurizio Alfonso Iacono

 

 

 


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redazione.cascinanotizie