Pasqualino a Punto Radio ribadisce le critiche a Landini: “Il sindacato deve occuparsi di lavoro”

Politica
PISA e Provincia
Venerdì, 9 Gennaio 2026

Polemiche a Pisa dopo le dichiarazioni del capogruppo leghista contro il segretario nazionale della Cgil. Riascolta l'intervista ai microfoni di Punto Radio

Le parole di Giovanni Pasqualino sul segretario generale della Cgil Maurizio Landini hanno acceso il dibattito politico a Pisa.

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Venerdì 9 gennaio, intervistato da Carlo Palotti per Punto Radio Cascina Notizie, il capogruppo della Lega in consiglio comunale e segretario provinciale del partito ha ribadito le sue critiche, rispondendo alle contestazioni delle opposizioni e alla presa di posizione della Cgil pisana.

 

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Alla domanda se confermasse quelle affermazioni, il capogruppo leghista non ha arretrato: “Assolutamente. Credo che il segretario Landini sia il segretario più incapace della storia della Cgil. Ma io colpisco il ruolo, non la persona”.

Pasqualino ha spiegato che le sue critiche nascono, in particolare, da alcune posizioni di Landini sulla politica internazionale, a partire dal Venezuela: “Un segretario di un così importante sindacato deve occuparsi di lavoro. Le sue parole su Maduro, hanno scatenato la reazione di tantissimi iscritti venezuelani che hanno manifestato la volontà di strappare la tessera”.

Nel corso dell’intervista il segretario provinciale della Lega ha richiamato anche precedenti storici per sostenere la sua tesi: “Nel 1999 il governo D’Alema autorizzò, d’accordo con Clinton, l’attacco Nato in Serbia. La Cgil lo definì una dolorosa ma doverosa necessità. Quindi non è che le azioni militari diventano giustificabili in base a chi le fa”.

Pur ribadendo la durezza delle sue valutazioni su Landini, Pasqualino ha cercato di distinguere tra la dirigenza e la base del sindacato: “Io attacco la testa e il segretario, non le persone che lavorano all’interno della Cgil, che fanno un lavoro enorme per i lavoratori”.

Alla domanda sulla presa di posizione della Cgil di Pisa in difesa del segretario nazionale, Pasqualino ha parlato di “difesa d’ufficio”:
“Io mi sarei concentrato sulle dichiarazioni di quegli iscritti che stanno manifestando la volontà di abbandonare il sindacato. Chi parla è un ex iscritto della Cgil”, ha ricordato, spiegando di aver riconsegnato la tessera nel 2012.

Nel mirino del capogruppo leghista sono finite anche le dichiarazioni dell’assessora regionale Alessandra Nardini: “Un assessore regionale dovrebbe occuparsi di lavoro a livello regionale, non di un semplice consigliere comunale che esprime la propria opinione”, ha detto, aggiungendo di non aver letto “una parola” su temi come il calo della disoccupazione.

Sul piano politico-mediatico, Pasqualino ha respinto l’idea che le sue esternazioni fossero una ricerca di visibilità: “Non cerco assolutamente visibilità, non ne ho bisogno. Per la seconda volta sono stato eletto in consiglio comunale”, ha affermato, sottolineando di essere stato contattato dai media e non il contrario.

In chiusura, incalzato sulla possibilità di ripetere quelle dichiarazioni, Pasqualino ha confermato la sua linea: “Certo che lo rifaccio. Lo faccio finché vedo che il segretario generale di un sindacato così importante non si occupa di lavoratori ma di altro. Io pago una trattenuta in busta paga per avere rappresentanti che parlino di lavoro e di contrattazione, non di Maduro”.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie