Paura alla Stazione: minorenne con la pistola scatena il caos
Presi in due, un 16enne e una 14enne. Identificati altri due ragazzi e due ragazze, tutti minorenni. L'arma era a salve, esploso un colpo
Momenti di tensione venerdì 21 marzo, nei pressi della Stazione ferroviaria di Pontedera, dove un gruppo di adolescenti ha seminato il panico tra i passanti. Un cittadino, infatti, aveva segnalato alla Polizia Ferroviaria la presenza di un giovane armato. La stessa segnalazione era stata confermata poco dopo da una ragazza, che aveva riferito di aver visto un giovane mostrare una pistola ad un coetaneo.
Scattato l’allarme, la pattuglia della Polfer aveva chiesto rinforzi al Commissariato. Sul posto erano stati inviati altri due equipaggi.
Rintracciato il gruppo di giovani in piazza Naldini, tre ragazzi e tre ragazze, alla vista della Polizia iniziava il fuggi fuggi, con alcuni giovani scappati anche attraversando la Tosco Romagnola ed altre zone della città molto trafficate senza il minimo accorgimento.
Dopo circa mezz’ora, due dei fuggitivi erano però stati individuati nei pressi delle fermate degli autobus. Uno di loro, nel tentativo di dileguarsi, faceva cadere un’arma priva di tappo rosso, risultata poi essere una replica della Beretta FS in dotazione alle forze dell’ordine, con tre proiettili a salve.
Il giovane, un 16enne, è stato denunciato alla Procura del Tribunale per i Minorenni di Firenze per procurato allarme e accensione ed esplosioni pericolose, poiché nei minuti precedenti alla prima retata, aveva sparato un colpo dimostrativo. La 14enne che era con lui, invece, è stata affidata ai genitori e segnalata, insieme agli altri quattro fuggitivi (due ragazzi e due ragazze, tutti minorenni), al Tribunale per i Minorenni.
"L’episodio - spiegano dalla Questura - si è verificato in una zona altamente frequentata da cittadini e passeggeri del terminal bus e della ferrovia, negli orari di punta di un pomeriggio di un giorno feriale e avrebbe potuto avere gravi conseguenze soprattutto per i ragazzi segnalati che, per sfuggire al controllo, hanno rischiato di essere investiti da auto e pullman in quel momento transitanti lungo le strade, attraversate con incoscienza e senza guardare".