Pensioni, la mappa della provincia di Pisa: maxi assegni nel capoluogo, Ponsacco in fondo

Economia
PISA e Provincia
Sabato, 28 Marzo 2026

Differenze fino al 43% tra i comuni: dove si prende di più, dove di meno e dove ci sono più pensionati

 

Dopo aver analizzato nei giorni scorsi i dati a livello regionale e provinciale, oggi l’attenzione si sposta sulla provincia di Pisa, entrando nel dettaglio dei singoli comuni.

Complessivamente, sono 151.698 i certificati di pensione erogati a residenti nel territorio provinciale. A trainare il dato è, come prevedibile, il capoluogo: nel comune di Pisa si contano 31.419 pensioni, il numero più alto in assoluto.

Alle sue spalle si collocano Cascina (15.789), San Giuliano Terme (12.059), San Miniato (10.715) e Pontedera (10.331): sono questi i cinque comuni che superano quota diecimila.

All’estremo opposto della classifica si trovano invece i centri più piccoli: Orciano Pisano e Monteverdi Marittimo si fermano a 259 pensioni, seguiti da Casale Marittimo (382) e Guardistallo (467), tutti sotto la soglia delle cinquecento.

 

Ma il numero assoluto racconta solo una parte della storia. Incrociando i dati con la popolazione residente emerge una fotografia diversa, basata sul rapporto tra pensioni e abitanti.

In tutta la provincia si registrano 36,25 pensioni ogni 100 abitanti (151.698 pensioni su 418.439 residenti). A livello comunale, il valore più alto si registra a Lajatico, dove si contano 48,19 pensioni ogni 100 abitanti (613 pensioni su 1.272 residenti). Sul podio anche Volterra (45,67) e Pomarance (43,20), territori dove il peso della popolazione anziana incide in modo significativo.

Dall’altra parte della graduatoria si trova Santa Croce sull’Arno, che con 30,87 pensioni ogni 100 abitanti (4.613 pensioni su 14.941 residenti) registra il rapporto più basso. Subito sopra compaiono Montescudaio (31,48) e Riparbella (31,69).

 

Infine, lo sguardo si sposta sugli importi. Il comune con le pensioni medie più alte è ancora Pisa, con un assegno mensile di 1.617,89 euro. Seguono Calci (1.504,47 euro) e Monteverdi Marittimo (1.484,94 euro).
Nelle posizioni di vertice si trovano anche Castelnuovo Val di Cecina, Pomarance e Volterra, dove il comparto della geotermia contribuisce in modo significativo ai livelli più elevati degli assegni.

Sul fondo della classifica c’è invece Ponsacco, con una media mensile di 1.128,71 euro. Poco sopra si collocano Peccioli (1.129,88 euro) e Castelfranco di Sotto (1.140,14 euro). Anche Santa Croce sull’Arno resta nelle posizioni basse, in un contesto dove il settore conciario incide negativamente sui livelli medi.

Il divario tra territori è netto: mediamente, i pensionati di Pisa percepiscono un assegno più alto del 43,34% rispetto a quelli di Ponsacco.

 

luca.barboni