Pisa, giovane inseguito e aggredito in viale Gramsci
L'episodio sabato sera nella zona della stazione. Sul posto sono intervenuti militari e forze dell'ordine dopo le segnalazioni dei residenti
Nuovo episodio di violenza nella zona di viale Gramsci, a Pisa. Nella serata di sabato 8 agosto un giovane sarebbe stato inseguito da due persone e successivamente aggredito. La scena, avvenuta poco dopo le 22, è stata ripresa da alcuni residenti della zona.
Secondo quanto ricostruito, il ragazzo stava camminando lungo il marciapiede quando si sarebbe accorto di essere seguito da due uomini. A quel punto avrebbe tentato di allontanarsi velocemente, ma sarebbe stato raggiunto.
Ne sarebbe nata una colluttazione durante la quale i due aggressori avrebbero colpito il giovane, facendolo cadere a terra.
Alcuni abitanti, dopo essersi accorti di quanto stava accadendo, avrebbero iniziato a gridare dalle finestre per richiamare l'attenzione delle forze dell'ordine e dei militari presenti nella zona della stazione nell'ambito dei servizi di controllo.
l giovane sarebbe rimasto per alcuni minuti a terra, in stato di semi-incoscienza, per poi riprendersi.
Sul fatto è intervenuto anche il Coordinamento dei Comitati Cittadini.
Il Coordinamento dei Comitati Cittadini esprime forte preoccupazione per la situazione che continua a registrarsi nella zona della Stazione di Pisa, dove episodi di violenza, aggressioni, degrado e comportamenti antisociali sembrano ormai ripetersi con una frequenza non più tollerabile.
L’ennesimo episodio documentato dai residenti, con un giovane aggredito e lasciato a terra, rappresenta un fatto estremamente grave che non può essere derubricato a semplice episodio di malamovida o di disturbo della quiete pubblica.
Quando in una determinata zona si susseguono con cadenza ravvicinata risse, aggressioni e situazioni di forte degrado, è evidente che siamo di fronte a una questione che riguarda direttamente l’ordine e la sicurezza pubblica.
Il Coordinamento ritiene pertanto indispensabile che le Forze dell’Ordine proseguano e intensifichino l’attività di controllo e identificazione dei soggetti che frequentano abitualmente queste aree e che risultano coinvolti negli episodi di violenza.
Chiediamo che vengano effettuati tutti gli accertamenti necessari sull’identità e sulla posizione giuridica delle persone coinvolte, verificando anche la regolarità della loro permanenza sul territorio nazionale.
Qualora, all’esito degli accertamenti, emergano situazioni di irregolarità amministrativa o di soggiorno, chiediamo che vengano immediatamente attivate, da parte delle autorità competenti, tutte le procedure previste dalla normativa vigente, compresi, ove ne ricorrano i presupposti di legge, i provvedimenti di allontanamento e rimpatrio.
Non chiediamo scorciatoie e non chiediamo che nessuno venga giudicato sulla base della provenienza o della nazionalità. Chiediamo semplicemente che la legge venga applicata con fermezza e senza distinguo, nei confronti di chiunque commetta reati o si trovi irregolarmente sul territorio.
Allo stesso tempo, riteniamo fondamentale che vengano garantiti controlli mirati e un’attività preventiva capace di impedire che determinate aree della città diventino terreno fertile per risse, spaccio, aggressioni e degrado.
I residenti non possono essere costretti a vivere nella paura e nell’insicurezza. Non è accettabile che una persona debba affacciarsi alla finestra e assistere a un’aggressione, né che commercianti e cittadini debbano convivere quotidianamente con situazioni che compromettono la vivibilità della zona.
Il Coordinamento dei Comitati Cittadini chiede pertanto alle istituzioni competenti di non sottovalutare ulteriormente il problema e di intervenire con decisione, attraverso controlli, identificazioni, prevenzione e applicazione rigorosa delle norme.
La sicurezza non può essere considerata un’emergenza soltanto quando accade qualcosa di grave.
La sicurezza si costruisce prima.
E oggi, nella zona della Stazione, è arrivato il momento di intervenire.


