Pisa, nasce l'Alleanza della Conoscenza: sei istituzioni insieme per ricerca, università e innovazione
Firmato l'accordo tra Università di Pisa, Sant'Anna, Normale, CNR, INFN ed EGO. Un sistema da oltre 630 milioni di euro l'anno. Mazzeo: "Nuove opportunità anche per la sanità"
Per la prima volta le principali istituzioni universitarie e scientifiche pisane sottoscrivono un accordo strategico comune per rafforzare la ricerca, la formazione e l'innovazione.
Giovedì 15 ottobre, alla Scuola Superiore Sant'Anna, è nata ufficialmente l'Alleanza Pisana della Conoscenza, che riunisce sei realtà capaci di coinvolgere oltre 45mila studenti e mobilitare più di 630 milioni di euro all'anno.
L'intesa punta a coordinare competenze, infrastrutture e investimenti, favorendo anche l'attrazione di talenti e nuove opportunità per il territorio.
Tra gli interventi, quello del direttore di EGO Massimo Carpinelli, che ha sottolineato il valore della collaborazione scientifica, e del vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, che ha richiamato le prospettive di sviluppo per la sanità, la mobilità e il diritto allo studio.
Riporta la nota stampa dell'iniziativa.
È il primo passo di una collaborazione che ha l’obiettivo strategico di dare voce unitaria al sistema pisano della formazione, della ricerca e dell’innovazione. Con la firma del Memorandum of Understanding nasce l’Alleanza Pisana della Conoscenza – Pisa Knowledge Alliance, di cui fanno parte, al momento, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale Superiore, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) ed European Gravitational Observatory (EGO).
L’accordo è stato siglato giovedì 15 ottobre presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, proprio dove ha preso avvio, diversi mesi fa, il percorso di confronto che ha portato alla redazione del documento. Per la prima volta, istituzioni che collaborano intensamente da anni scelgono di condividere le priorità con cui presentarsi agli interlocutori istituzionali, alle imprese e alle reti scientifiche nazionali e internazionali. Dal posizionamento strategico a una comunicazione coordinata, dalla mobilità dei talenti alla valorizzazione della ricerca, dalla sinergia per la valorizzazione delle risorse umane alla rete di infrastrutture condivise: sono otto gli ambiti strategici attorno ai quali si svilupperà l’alleanza, ambiti finora non esplorati in specifiche convenzioni, ma da sviluppare in questo nuovo ecosistema integrato.
Questa è la dichiarazione congiunta dei rappresentati legali delle sei Istituzioni firmatarie:
“Le nostre istituzioni lavorano insieme da anni. Con questa firma assumiamo un impegno comune sul futuro di Pisa e sul contributo che questa sinergia tra Università ed Enti di Ricerca può dare al Paese in tema di formazione, ricerca e innovazione. Mettere in relazione competenze e infrastrutture complementari consente di costruire progetti e ottenere risultati che ciascuno, da solo, difficilmente potrebbe raggiungere.
L’Alleanza Pisana della Conoscenza, nel valorizzare l’identità e l’autonomia di ogni istituzione, intende dare maggiore forza alle proposte che possiamo sostenere insieme. Vogliamo che chi sceglie Pisa per la propria formazione e carriera trovi un ambiente capace di accompagnare le sue idee, mettere in contatto tutte le competenze presenti e aprire nuove possibilità di studio, ricerca e innovazione. È su queste opportunità concrete che si misurerà il valore del nostro impegno”.
Un ecosistema da oltre 630 milioni di euro
Il sistema che dà vita all’Alleanza comprende oltre 45 mila studenti universitari, più di 1.600 dottorandi e quasi 6 mila persone tra docenti, ricercatrici e ricercatori, tecnologi e tecnologhe, collaboratori e collaboratrici di ricerca e personale tecnico-amministrativo. Tre istituzioni universitarie, due grandi enti nazionali di ricerca e un osservatorio gravitazionale di rilevanza mondiale, concentrati in un territorio relativamente circoscritto, mobilitano complessivamente oltre 630 milioni di euro l’anno tra formazione, ricerca, trasferimento tecnologico e gestione di infrastrutture scientifiche.
A questa dimensione si accompagna una rete di relazioni già molto sviluppata. Una ricognizione ha censito oltre 50 accordi quadro di carattere strategico, sottoscritti da almeno due enti dell’Alleanza e ora aperti alla più ampia adesione nell’ambito di questo ecosistema integrato. Il censimento ha volutamente escluso gli accordi sui singoli progetti, che ampliano ulteriormente il quadro delle collaborazioni.
Il Memorandum dà a queste relazioni una prospettiva comune e apre la strada a intese e iniziative trasversali, estendibili a tutti e sei i partner negli ambiti di interesse condiviso.
Gli otto ambiti della collaborazione
Il Memorandum individua otto ambiti strategici, che riguardano sia il ruolo esterno dell’Alleanza sia il lavoro comune tra le istituzioni.
Il coordinamento istituzionale servirà a esprimere posizioni condivise nei rapporti con le istituzioni regionali, nazionali e internazionali, con particolare attenzione anche al sistema sanitario. La comunicazione e promozione dell’Alleanza renderà più riconoscibili le competenze, i risultati e le opportunità del sistema pisano attraverso strumenti e iniziative comuni.
Il rapporto tra cultura, conoscenza e territorio sarà rafforzato con una programmazione culturale condivisa, iniziative di divulgazione e occasioni di partecipazione della cittadinanza. La mobilità e circolazione dei talenti riguarderà studentesse e studenti, docenti, ricercatrici e ricercatori e personale tecnico-amministrativo, con l’obiettivo di facilitare gli scambi e l’accesso a opportunità e servizi, prevedendo anche forme coordinate di accoglienza per studiosi, studiose, studentesse e studenti in situazioni di crisi o vulnerabilità.
Il posizionamento strategico e i ranking internazionali saranno oggetto di un confronto su dati, indicatori e buone pratiche, per rappresentare meglio la qualità della ricerca e della formazione. Lo sviluppo delle competenze e il coordinamento delle risorse umane consentiranno di individuare le professionalità strategiche per il futuro e valutare possibili forme di collaborazione nella programmazione e nel reclutamento, nel rispetto delle autonomie e della normativa vigente.
Per le infrastrutture di ricerca condivise, le istituzioni approfondiranno la conoscenza reciproca di laboratori, grandi attrezzature, biblioteche e piattaforme tecnologiche, valutando modalità di accesso coordinato compatibili con le esigenze tecniche, organizzative e di sicurezza. Infine, la valorizzazione della ricerca, il trasferimento della conoscenza e l’innovazione comprenderanno il dialogo con imprese e amministrazioni, la valorizzazione della proprietà intellettuale e il sostegno a spin-off e start-up, facilitando l’incontro tra bisogni del territorio e competenze scientifiche.
Le prossime tappe dell’Alleanza
Le sei istituzioni si impegnano a sottoscrivere, entro sei mesi dalla firma del Memorandum, un Accordo quadro che definirà modalità operative e reciproci impegni di collaborazione nonché, successivamente, eventuali accordi attuativi per concretizzare gli obiettivi condivisi. Entrambi gli strumenti di attuazione del Memorandum coinvolgeranno anche le istituzioni locali e regionali, tramite un necessario confronto e coordinamento.
L'Accordo quadro potrà inoltre essere aperto alla formale adesione di altri enti di ricerca presenti sul territorio pisano, con l'obiettivo di consolidare una piattaforma stabile di cooperazione e rafforzare il ruolo di Pisa come uno dei principali poli italiani ed europei della conoscenza.
In allegato una foto della conferenza con i rappresentanti delle istituzioni (fonte Scuola Superiore Sant’Anna)
Ha scritto Ego Virgo
Tre Università e tre Enti di eccellenza nella ricerca del territorio pisano hanno firmato oggi l’Alleanza Pisana della Conoscenza – Pisa Knowledge Alliance, un documento strategico condiviso per dare maggiore forza e coordinamento alle attività di formazione e ricerca, valorizzare talenti e investimenti e rendere il territorio sempre più competitivo a livello nazionale e internazionale.
Anche l’Osservatorio Gravitazionale Europeo (EGO), casa istituzionale del rivelatore di onde gravitazionali Virgo, in questa importante alleanza.
“La collaborazione tra istituzioni e università, anche di Paesi diversi è un elemento costitutivo della ricerca di frontiera che conduciamo a EGO e Virgo” ha dichiarato Massimo Carpinelli, professore all’Università di Milano Bicocca e Direttore di EGO, “e naturalmente le istituzioni di ricerca pisane, in primis l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, svolgono naturalmente un ruolo primario, e non solo nell’analisi ed elaborazione dei dati. La ricerca e lo sviluppo di tutti i settori tecnologici che costituiscono l’esperimento si giovano anche del contributo cruciale dei ricercatori di ambiti diversi e istituzioni dell’area pisana. Rafforzare e rendere sistematica questa osmosi tra le nostre Istituzioni contribuisce a rafforzare l’eccellenza della ricerca, ma ancora di più il suo impatto sul territorio.”
Ha scritto Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana.
"Sei istituzioni che scelgono di unire competenze e obiettivi rappresentano un passaggio storico per Pisa. Questa alleanza può aprire nuove opportunità per la ricerca, per i giovani e per lo sviluppo della città, e fare del nostro sistema universitario e della formazione un polo sempre più attrattivo per ragazze e ragazzi da tutta Italia e da tutto il mondo".
Così Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio Regionale della Toscana, alla firma del Memorandum of Understanding dell'Alleanza Pisana per la Conoscenza, a Palazzo Boyl, presso la Scuola Superiore Sant'Anna.
"La sfida è tradurre questa collaborazione in progetti concreti – ha detto Mazzeo – a partire dalla sanità. Il nostro sistema ospedaliero, insieme alle università e agli enti di ricerca, può diventare sempre più un luogo di formazione e sperimentazione, dalla medicina all'ingegneria alle scienze della vita. Un'opportunità per migliorare le cure e far crescere nuove competenze".
Per Mazzeo l'Alleanza può rafforzare anche l'apertura internazionale della città: "Pisa deve saper portare le proprie eccellenze nel mondo e al tempo stesso attrarre talenti, investimenti e nuove idee. La sua storia ci insegna quanto sia importante aprirsi e costruire relazioni, a partire dai paesi del Mediterraneo ai quali ci siamo rivolti con il progetto Tuscany Mediterranean Bridge, partito lo scorso anno, per attrarre qui le loro migliori start up".
Un'attrattività che, ha sottolineato il vicepresidente, passa anche dalle infrastrutture: "Negli ultimi anni sono stati fatti investimenti importanti sull'aeroporto e sul canale dei Navicelli, che rafforzano il ruolo di Pisa come porta di accesso alla Toscana. Ora dobbiamo continuare a migliorare l'accessibilità e il sistema della mobilità, pensando anche a chi a Pisa viene per studiare: collegamenti efficienti e sostenibili sono parte integrante del diritto allo studio".
E proprio a questo tema Mazzeo ha dedicato la sua conclusione: "Sono arrivato a Pisa trent'anni fa e ho potuto studiare grazie a un sistema che mi ha dato una possibilità concreta. Dobbiamo garantire la stessa opportunità ai giovani di oggi. Regione e Governo investano di più in residenze universitarie, mense e servizi: il futuro di un ragazzo non può dipendere dalle condizioni economiche della sua famiglia. Anche così Pisa può continuare a essere una città della conoscenza, aperta al mondo e capace di offrire sempre maggiori opportunità".



