Pisa, sequestrati oltre 106 mila prodotti non sicuri: denunciato un commerciante

Cronaca
PISA e Provincia
Martedì, 20 Ottobre 2026

Due controlli della Guardia di Finanza in altrettanti negozi del centro cittadino. Ritirati dal mercato articoli di bigiotteria e dispositivi elettronici per un valore potenziale superiore a 250 mila euro

Oltre 106 mila prodotti sequestrati, una denuncia e una sanzione amministrativa. È il bilancio di due distinti interventi effettuati dalla Guardia di Finanza di Pisa nell'ambito dei controlli sulla sicurezza dei beni destinati alla vendita e sul rispetto delle normative a tutela dei consumatori.

Complessivamente, i finanzieri hanno ritirato dal mercato 106.114 articoli, tra bigiotteria e dispositivi elettronici, privi delle indicazioni obbligatorie o dei requisiti di sicurezza previsti dalla legge. Secondo le stime delle Fiamme Gialle, la loro commercializzazione avrebbe potuto generare ricavi superiori a 250 mila euro.

Il primo controllo ha interessato un negozio di souvenir nel centro di Pisa, gestito da un cittadino originario del Bangladesh. All'interno dell'attività sono stati individuati 87.878 articoli di bigiotteria, tra bracciali, collane e orecchini, sprovvisti delle informazioni obbligatorie relative alle caratteristiche e alla provenienza dei prodotti.

Al titolare è stata contestata una violazione amministrativa, con una sanzione di 1.032 euro e la segnalazione alla Camera di Commercio.

Il secondo intervento si è svolto in un esercizio commerciale nei pressi della stazione ferroviaria, gestito da un cittadino cinese. In questo caso sono stati sequestrati 18.236 prodotti elettronici, tra cui 13.175 luci LED, 293 lampade a batteria, 3.320 batterie stilo e 1.448 auricolari Bluetooth. Questi ultimi riportavano anche segni distintivi riconducibili a un noto marchio statunitense.

Gli articoli, secondo quanto accertato dai militari, non rispettavano i requisiti di sicurezza e risultavano potenzialmente pericolosi per i consumatori.

Per il titolare dell'attività è scattata la denuncia a piede libero alla Procura di Pisa per le ipotesi di introduzione e commercio di prodotti con segni falsi, frode nell'esercizio del commercio, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e ricettazione.

 



 

redazione.cascinanotizie