Pisa, settimana decisiva per l'allenatore

Sport
Lunedì, 4 Giugno 2018

Si entra nella settimana decisiva per capire che Pisa sarà quello 2018/2019. Certamente sarà un Pisa con la rinnovata ambizione di puntare al salto di categoria, la strada però per cercare di ottenerla sarà certamente diversa, anche perchè la società nerazzurra ed i suoi tifosi hanno provato sulla loro pelle che non è affatto dimostrato il teorema "chi più spende certamente vince".

Il dato certo, al momento, è che al 30 giugno verranno ripianate le perdite di questo esercizio e quello che rimane di quelli precedenti. Non è una notizia di poco conto, perché la cifra è di quelle importanti e non era affatto scontato che ciò avvenisse, in serie C si contano sulle dita di una mano (forse) le società che sarebbero state in grado di raddrizzare la barca dopo una stagione economicamente dispendiosa e che non ha portato niente in termini di risultati.

Il rovescio della medaglia sta nel fatto che il Pisa non potrà fare un mercato aggressivo come quello della passata stagione, ma del resto, dopo la rivoluzione dell’estate 2017, non ce n’è neanche bisogno. Questo Pisa ha bisogno di alcuni aggiustamenti, ha bisogno più che di trovare qualità, di ricercare uomini capaci di cementare un gruppo che tale non è mai stato e soprattutto calciatori propedeutici al progetto dell’allenatore. Se per arrivare a questi giocatori servirà il sacrificio di alcuni contratti onerosi o di giocatori che hanno mercato, non sarà il caso di farne un dramma. E fra quelli che ad oggi sembrano avere mercato, al netto delle boutade dei procuratori, in questa fase impegnati nel lanciare trattative in pasto alla stampa per meri fini di speculazione, sembrano esserci Negro ed Izzillo, nel mirino del Catanzaro di Auteri, Ingrosso, sotto la lente di ingrandimento della Salernitana ed un altro paio di squadre di serie B, oltre che Di Quinzio che piace al Monza e al Novara. Per gli altri si vedrà in corso d’opera, saranno i direttori sportivo e generale, di concerto con l’allenatore, ad individuare i profili giusti sia in entrata che in uscita.

Ma chi sono i direttori e l’allenatore?  Ad oggi risultato confermati sia Giovanni Corrado che Raffaele Ferrara, le voci che parlavano di sue dimissioni non hanno trovato conferma, con il passare dei giorni diventa sempre più difficile, anche rimpiazzare due figure che per la tempistica del calciomercato dovrebbero già essere al lavoro da qualche settimana. Sui loro nomi il dibattito interno ai soci del Pisa è stato piuttosto articolato ed intenso, alla fine Ricci, sua è l’ultima parola in quanto socio di maggioranza, sembra orientato a proseguire nel segno della stabilità. Ne sapremo di più quando si svolgerà la conferenza stampa annunciata dopo Pisa-Viterbese, ma non ci sono segnali che possono indurre ad un cambiamento degli uomini di mercato.

L’altra incognita è quella dell’allenatore. Mario Petrone è sempre in pole position. Il tecnico campano, dopo aver accettato un contratto a termine per provare a raddrizzare la stagione del Pisa, punta ora ad un biennale, ed è proprio la lunghezza del contratto il nodo da sciogliere per la sua riconferma. Restano alla finestra Giancarlo Favarin e Agenore Maurizi, reduce da una buona stagione alla Reggina, che potrebbero diventare obiettivi del Pisa nel caso che con Petrone si andasse alla rottura.

Quali saranno gli avversari dei nerazzurri? Mano a mano che si sfoltisce il gruppo delle pretendenti alla serie B le idee sono sempre più chiare anche se tutto verrà deciso nel momento in cui si saprà il nome della neopromossa che uscirà da una fra Catania, Cosenza, Siena e SudTirol e quando le situazioni economiche di tutto il gruppone sarà definito. Ad oggi, viste anche le richieste delle società che sembrano spingere per un taglio orizzontale dello stivale si potrebbe ipotizzare un girone di questo tipo: Albissola, Arezzo, Arzachena, Carrarese, Entella, Fano, Fermana, Gubbio, Lucchese, Olbia, Pisa, Pistoiese, Pontedera, Ravenna, Rieti, Rimini, Sambenedettese, Ternana, Vis Pesaro, Viterbese. L’eventuale presenza del Siena e di una squadra B, potrebbe spingere le due romagnole, Ravenna e Rimini, verso il girone Nord oppure le due laziali, Viterbese e Rieti in quello meridionale.

massimo.corsini