Polo dei saperi: il Comune cede le "Ex Stallette" alla Scuola Sant’Anna per 2,6 milioni
L'area di via Nicola Pisano diventerà un centro per l'alta formazione. Il Sindaco Conti: «Patrimonio pubblico al servizio della crescita e dei giovani»
PISA – Un'operazione strategica che unisce rigenerazione urbana e sviluppo accademico. Il Comune di Pisa ha ufficializzato la cessione
del complesso immobiliare delle “Ex Stallette” alla Scuola Superiore Sant'Anna per un valore di 2 milioni e 660 mila euro. L'accordo, siglato nel pomeriggio di ieri 31 marzo, trasformerà lo storico spazio di via Nicola Pisano in un polo d'eccellenza dedicato alla formazione e alla ricerca di frontiera.
Il complesso, riconosciuto come bene di interesse culturale, non resterà più un contenitore vuoto ma tornerà a vivere grazie a una precisa visione di valorizzazione del patrimonio pubblico. «Mettiamo gli immobili al servizio dello sviluppo della città», ha dichiarato il Sindaco Michele Conti. «Le Ex Stallette diventeranno un luogo di saperi, in linea con la vocazione universitaria di Pisa. È il nostro modello: rigenerare per costruire opportunità concrete per i giovani e rafforzare il sistema della conoscenza».
Il Rettore della Scuola Sant’Anna, Nicola Vitiello, ha illustrato il futuro dell'area, che ospiterà aule e uffici per Master universitari, corsi di Alta Formazione e le Seasonal School, i programmi residenziali rivolti a dottorandi e laureandi eccellenti. Parte dell'investimento è stato reso possibile grazie ai fondi del PNRR legati al progetto MERITA, che vede il Sant'Anna capofila di una rete nazionale tra scuole superiori. La struttura è articolata in vari edifici, tra cui palazzine uffici, un terratetto con altana e locali tecnici, pronti a essere rifunzionalizzati per la didattica moderna.
L'atto di compravendita è attualmente soggetto alla condizione sospensiva del mancato esercizio del diritto di prelazione da parte degli enti competenti, come previsto dal Codice dei beni culturali, da verificarsi entro i prossimi sessanta giorni. Una volta completato l'iter, il quartiere vedrà la nascita di un nuovo centro direzionale e formativo, confermando la sinergia tra l'amministrazione comunale e le grandi istituzioni accademiche cittadine.


