Pontedera investe sulla scuola: oltre mila studenti e più di 4 milioni di euro nel bilancio 2026

Cronaca
Pontedera
Venerdì, 22 Maggio 2026

Dal sistema 0-6 agli istituti superiori del Villaggio scolastico, il Comune conferma gli investimenti su edilizia, trasporti e servizi educativi. Franconi: “La scuola è una priorità strategica per il futuro della città”

Ogni giorno il sistema scolastico di Pontedera coinvolge circa 8 mila studenti, trasformando la città in uno dei principali poli educativi del territorio. Dai nidi d’infanzia fino agli istituti superiori del Villaggio scolastico, il Comune continua a investire risorse significative nel settore: nel bilancio preventivo 2026 sono stati stanziati oltre 4 milioni e 362mila euro, pari al 10,5% delle risorse complessive dell’ente.

Le cifre riguardano servizi scolastici, trasporto, refezione ed edilizia educativa, in un quadro che comprende 22 plessi scolastici distribuiti tra nidi, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado appartenenti agli istituti comprensivi Pacinotti, Curtatone e Gandhi.

Sul fronte delle infrastrutture, l’amministrazione evidenzia investimenti superiori ai 25 milioni di euro negli ultimi anni, con nuovi poli educativi già realizzati e altri in fase di sviluppo.

 

Ha scritto il Comune di Pontedera.

Una città nella città. Ogni giorno la scuola pontederese, dai nidi agli istituti superiori, mette in moto 8mila ragazzi. Quasi 3mila frequentano le strutture fino alle secondarie di primo grado, oltre 5mila fanno base agli istituti superiori del Villaggio Scolastico.

È un sistema che, a livello di cifre, vede investire al Comune di Pontedera 4 milioni 362mila euro nel bilancio preventivo del 2026, pari al 10,5 per cento delle risorse. L'amministrazione Comunale, nello specifico, ha competenza su 2 nidi, 9 scuole dell'infanzia, 8 primarie e 3 secondarie di primo grado. Tutti i 22 plessi fanno capo ai tre istituti comprensivi Pacinotti, Curtatone e Gandhi.

Le risorse pubbliche vanno a coprire gran parte dei costi dei servizi: due su tutti, la mensa e il trasporto scolastico. Nel primo caso stiamo parlando di 20 mense (tra cucine dirette e in appalto) per 1800 ragazzi che usufruiscono del servizio, sul secondo di 700 studenti che usano gli scuolabus (14 quelli in servizio sul territorio). 

"I numeri raccontano la realtà e la centralità di Pontedera sul fronte scuola - dice il sindaco Matteo Franconi - un settore sul quale, negli ultimi anni, abbiamo continuato a investire con una visione complessiva, incrementando le risorse sull'edilizia. Le nuove strutture scolastiche realizzate fanno parte di un piano che ha consentito di stanziare una cifra complessiva di oltre 25 milioni di euro. La prossima grande sfida che ci attende è la messa in sicurezza e il recupero della ex Curtatone. Inoltre abbiamo aumentato e rinnovato il numero dei mezzi per il trasporto scolastico e, in generale, migliorato i servizi scolastici ampliandone la platea degli utenti. Pontedera è una città di 30mila abitanti che accoglie ogni giorno studenti di famiglie residenti e da fuori comune. Lo fa con il criterio della cura e in unione col territorio, consapevoli che l'investimento sulle giovani generazioni debba essere obiettivo primario per guardare verso il futuro".

Scendendo ancora di più nel dettaglio delle cifre, gli asili nido comunali accolgono 55 bambini, oltre 600 le materne, le elementari sono frequentate da circa 1300 alunni e le medie da quasi 900 studenti. L'ufficio scuola del Comune si occupa della gestione dei servizi e degli interventi nel settore, in sinergia con l'Unione Valdera che ha alcune deleghe specifiche. Oltre a trasporto e refezione (ricordiamo che il 26 maggio scade il bando per le iscrizioni, a questo link tutte le informazioni utili), che sono le voci di investimento più importanti, le risorse vengono destinate anche, tra le altre cose, alla sorveglianza (legata agli scuolabus), all'affidamento per il trasporto disabili, sul prescuola (servizio attivato quest'anno a Romito e Madonna dei Braccini), formazione, corsi di alfabetizzazione, centri gioco, misure di sostegno su materiale scolastico, centri gioco, strutture come il Cred e l'Informagiovani e tutta una serie di altri interventi definiti in sede di piani di educazione zonale.

"Pontedera è punto di riferimento e soggetto di maggior peso nella conferenza educativa zonale della Valdera dove vengono condivisi molti progetti comuni - spiega l'assessore alla pubblica istruzione Francesco Mori - l'obiettivo è e resta quello di provare a rispondere alle esigenze dei ragazzi e delle famiglie con una visione di alleanza educativa. E in questa ottica è importante sottolineare la progettualità innovativa che Pontedera ha portato avanti negli anni. Abbiamo un polo educativo 0 - 6, intitolato ad Enzo Catarsi, a La Rotta, che è già un modello e col nuovo anno scolastico avremo l'apertura di quello, modernissimo, in fase di inaugurazione nel quartiere di Fuori del Ponte. E siamo in fase di definizione di un terzo polo 0-6, nel quartiere dei Villaggi, unendo le strutture di nido e infanzia. Le politiche sulla scuola dell'Amministrazione Comunale - conclude Mori - sono improntate a garantire il massimo coinvolgimento delle famiglie e dei ragazzi e il sostegno all'autonomia degli istituti, con un patto per la scuola che riteniamo fondamentale per la crescita e lo sviluppo del territorio".

 

 

 


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redazione.cascinanotizie