"Posizione di monopolio di Caronna Tour". Auletta contro il Comune di Pisa

Politica
PISA e Provincia
Martedì, 1 Aprile 2025

Dopo la sentenza del Tar, Diritti in comune chiede al Comune di Pisa maggiore trasparenza e chiarezza

La gestione dei trasporti nell’area aeroportuale di Pisa continua a sollevare interrogativi e preoccupazioni, soprattutto dopo la sentenza del Tar, che ha annullato tutti gli atti relativi all’accordo siglato nel 2019 tra il Comune di Pisa e Toscana Aeroporti

Sul servizio da parte di Caronna Tours, che, nonostante l’annullamento dell’accordo, ha continuato ad operare in regime di esclusività nell’accesso al sedime aeroportuale, Diritti in comune, durante l'ultimo Consiglio comunale, ha promosso un question time alla Giunta Conti.

Sull'argomento abbiom raccolto le parole di Ciccio Auletta, consigliere comunale di Diritti in comune.

 

Ha scritto Diritti in comune

In base a quali atti ed autorizzazioni del Comune di Pisa, essendo stati annullati dal Tar con sentenza dell’aprile del 2024 tutti gli atti connessi all’accordo sostitutivo siglato nel 2019  tra Comune di Pisa e Toscana Aeroporti, la Caronna Tours ha continuato ad effettuare nell’ultimo anno il servizio, avendo accesso esclusivo al sedime aeroportuale?

E’ questo il quesito che abbiamo posto ieri in consiglio comunale con un question time a cui il sindaco Conti non ha ancora una volta nei fatti risposto, affermando in maniera del tutto evasiva che “la Polizia municipale non ha rilasciato autorizzazioni”.

Cosa significa questa frase del Sindaco? Caronna Tour è autorizzata o no, e nel caso da chi e con quali atti, a proseguire il servizio in una posizione monopolistica, nonostante la sentenza del Tar? Non è ammissibile che non ci sia ancora chiarezza e trasparenza da parte di chi governa la città su un servizio che vale decine di migliaia di euro e che ha un impatto importante sul traffico e l’inquinamento nei quartieri di San Marco e San Giusto.

Ricordiamo, infatti, che un anno fa il Tar della Toscana, accogliendo il ricorso fatto dalle compagnie Florentia Bus e Tiemme Spa, ha annullato tutti gli atti con cui il Comune consentiva ad un solo vettore direttamente indicato da Toscana Aeroporti (la Caronna Tour) l’accesso agli stalli di parcheggio posti all’interno del sedime aeroportuale per le operazioni di salita e discesa dei passeggeri dagli autobus, definendone anche il numero di ingressi, in quanto si era prodotto così  “un monopolio automatico e immotivato di Caronna Tour istituito da Toscana Aeroporti e dal Comune di Pisa”.

Ma non solo. L’annullamento dell’accordo tra l’amministrazione comunale e la società che gestisce lo scalo pisano, comportava anche l’annullamento dell’individuazione fatta da Toscana Aeroporti nel 2019, e accettata dalla Giunta Conti, della Caronna Tour come unico gestore autorizzato ad operare nell’area. Nella sentenza si legge: “l’annullamento si estende ovviamente alla individuazione della Caronna Tour srl come unico gestore autorizzato ad operare nell’area (segmento decisorio che si presenza sostanzialmente opaco ed in cui le scelte operate non possono trovare giustificazione, né nella necessità di garantire la precedente subconcessione, né nella morosità dell’altro subconcessionario)”.

E’ molto grave la sottrazione costante del Sindaco Conti dal dare risposte chiare ed inequivocabili in merito al fatto se il servizio svolto da questa compagnia nell’ultimo anno avviene legittimamente o meno.

Sul punto specifico il Tar spiega che questo servizio “avrebbe dovuto essere attribuito in regime di concorrenzialità ed attraverso una procedura trasparente che è all’opposto di quella seguita da Toscana Aeroporti e dal Comune di Pisa; si evidenzia quindi “la palese illegittimità della limitazione ad un solo gestore della limitata apertura ai servizi autorizzati permessa dal Comune di Pisa”.

Inoltre l’annullamento dei provvedimenti del 2019 imponeva, secondo quanto riportato nella sentenza, alla amministrazione comunale di assumere nuove decisioni sulla mobilità per il quartiere di San Marco e San Giusto. Ma anche su questo il Comune di Pisa è gravemente inadempiente in quanto ad oggi non risultano esserci atti comunali che sostituiscano quelli annullati, e che rideterminano integralmente la disciplina della circolazione nell’area secondo i criteri esplicitati nel provvedimento del Tribunale.

Infatti la sentenza evidenzia il fatto che le “distorsioni non si fermano all’individuazione dell’unico gestore autorizzato ad accedere all’area, ma investono tutti gli aspetti di una disciplina programmatoria da rinnovare integralmente”: ciò significa che fattori come “la diminuzione dell’inquinamento acustico ed ambientale e il generale decongestionamento del quartiere”, addotti da Comune e Toscana Aeroporti come motivazioni degli atti assunti, non erano i reali motivi delle scelte operate.

Pretendiamo risposte certe dalla Giunta Conti e chiarimenti sulle proprie inadempienze, e chiediamo quindi che l’amministrazione comunale chiarisca pubblicamente cosa è avvenuto nell’ultimo anno intorno a questo servizio. Da parte nostra presenteremo un ulteriore question time in consiglio comunale nella prossima seduta per sapere se il Comune di Pisa ha depositato o meno il ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar, visto che il termine ultimo per presentare il ricorso scade il prossimo 7 aprile.

 

redazione.cascinanotizie