Pronto soccorso sotto assedio per il picco influenzale
Inizio di 2026 dai grandi numeri. 250 accessi al giorno. L'Aoup: "Iperafflusso fronteggiato con efficienza"
Nei primi dieci giorni dell’anno, complice la concomitanza dei ponti festivi e dell’aumento delle sindromi influenzali, il Pronto soccorso dell’Aoup ha registrato un iperafflusso di accessi, con una media di circa 250 pazienti al giorno.
La Direzione aziendale ha attivato un sistema di monitoraggio costante degli arrivi e dei ricoveri, affiancato da un team dedicato alla gestione dei picchi, per garantire la continuità assistenziale e la presa in carico dei casi più complessi, senza interrompere le attività di riferimento per le emergenze tempo-dipendenti e l’assistenza oncologica.
Ha scritto l'Aoup.
In questi primi dieci giorni dell'anno, periodo di ponti festivi, il Pronto soccorso dell'Aoup sta fronteggiando con efficienza un iperafflusso di accessi, circa 250 al giorno, dovuti in particolare al picco della stagione influenzale.
La Direzione effettua quotidianamente uno stretto monitoraggio degli arrivi e dei ricoveri del Pronto soccorso con un team dedicato alla gestione dell’iperafflusso per garantire le opportune misure organizzative mirate ad assicurare la presa in carico dei pazienti.
Grazie alla professionalità, al forte senso di squadra e all'abnegazione di tutto il personale sanitario afferente al DEA (Dipartimento emergenza-accettazione) e agli altri Dipartimenti aziendali, sono state fornite le idonee risposte ai bisogni di salute dei cittadini, ricoverando i casi più complessi tra le medicine e le terapie intensive, anche grazie all’apertura di alcuni posti letto aggiuntivi dedicati in area medica. Il tutto continuando a svolgere regolarmente il ruolo di ospedale di riferimento (centro Hub) per le patologie tempo-dipendenti (ictus, infarto e politraumi) e senza impattare sull’attività chirurgica oncologica.
In particolare, nei primi 10 giorni dell’anno si sono registrati 2.557 accessi totali (1.567 trattati in Pronto soccorso e 990 avviati ai percorsi specialistici di fast-track*), con prevalenza di codici 4 e 5 (ossia di bassa gravità). Dei pazienti trattati in PS 817 erano i codici 3 (azzurri), 534 i codici 4 (verdi) e 82 i codici 5 (bianchi), a fronte di 38 codici 1 (rossi) e 96 codici 2 (gialli). Il numero di ricoveri totali è stato di 389, con una percentuale del 15%, sostanzialmente sovrapponibile al dato dello scorso anno durante il picco influenzale, anche se leggermente in anticipo.
Si rileva un incremento stagionale di sindromi influenzali, specie nei grandi anziani (dai 90 anni in su), con riscontro anche di polmoniti (sia secondarie alla sindrome influenzale sia primarie, da forme virali o batteriche) e numerosi ri-accessi di pazienti riacutizzatisi a domicilio.
A partire dal 6 gennaio, proprio per gestire al meglio questa tipologia di casi, sono stati aperti altri 8 posti letto in area medica, nonostante la difficoltà di reperire personale sanitario, a sua volta colpito dall’influenza.
Se da un lato si ripropone la necessità di incrementare il ricorso alla vaccinazione anti-influenzale sia nella popolazione sia negli operatori sanitari, dall’altro va riconosciuta la grande capacità di risposta del personale dell'emergenza-urgenza ma anche di tutte le strutture di supporto all'organizzazione sanitaria, cui va il più sentito riconoscimento e ringraziamento della Direzione aziendale per il livello di efficienza straordinario e la costante collaborazione dimostrate.
*il fast-track è un modello organizzativo di triage infermieristico che indirizza i pazienti direttamente verso ambulatori specialistici o aree dedicate, evitando la permanenza prolungata in pronto soccorso.


