Qualità dell'aria, superati i limiti di PM10. La "Città ecologica" chiede limitazioni al traffico veicolare

Cronaca
PISA e Provincia
Sabato, 11 Gennaio 2020

Persistendo una situazione atmosferica sfavorevole alla dispersione degli inquinanti, continuano i superamenti dei limiti delle concentrazioni di PM10 nell’aria

Scrive la "Città ecologica" che chiede al Comune di Pisa provvedimenti per la limitazione al traffico veicolare in città.

"Riportiamo di seguito i dati per le PM10 ricavati dai bollettini giornalieri pubblicati dall’ARPAT, e rilevati nelle due centraline presenti in città, quella dei Passi (fondo urbano) e quella in Piazza del Rosso, tra lungarno Buozzi e via del Borghetto (da traffico).

In nove giorni in entrambe le centraline si sono avuti 7 superamenti del limite di 50microgrammi per metro cubo. Tale limite potrebbe essere superato solo 3 volte in un anno secondo le linee guida della OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e può essere superato solo 35 volte l’anno secondo i più permissivi limiti in vigore. Altissime le media nel periodo 62,44 e 58,89 microgrammi per metro cubo a fronte di un valore guida OMS per la protezione della salute umana di 10 di media annuale ed un limite in vigore di 20.

Molto alte anche le concentrazioni delle polveri di dimensioni minori PM2.5, per le quali però sono pochi i dati disponibili.
Stante la previsioni atmosferiche che per i prossimi giorni sembrano annunciare il  permanere di condizioni sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti, LA CITTÀ ECOLOGICA chiede che il Sindaco adotti urgentemente provvedimenti che impongano una drastica riduzione del traffico veicolare privato e quindi dell’inquinamento atmosferico.

Chiediamo che venga ordinata la riduzione di tutte le altre fonti inquinanti, a partire dagli impianti di riscaldamento, che danno un contributo all’inquinamento atmosferico.

Provvedimenti analoghi sono stati assunti in questi giorni già dai sindaci di molte città, tra cui Firenze.

Dobbiamo sempre ricordarci di cosa parliamo quando di “inquinamento atmosferico”. Parliamo di:
•    morti premature (stimate in 400.000 annue dall’Agenzia Ambientale Europea e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità OMS);
•    malattie (cardiovascolari, respiratorie, tumori) e quindi enormi sofferenze per tante persone e costi a carico del S.S.N.;
•    contributo importante ai cambiamenti climatici
".

redazione.cascinanotizie