Questo aeroporto non s’ha da fare

Cronaca
PISA e Provincia
Giovedì, 13 Febbraio 2020

Il Consiglio di Stato conferma la sentenza del Tar e boccia il progetto per il nuovo aeroporto di Peretola

La nuova Peretola non s’ha da fare. Il Consiglio di stato boccia, Toscana Aeroporti, Comune di Firenze, Enac e tutta quella politica, governatore Rossi in primis, che aveva scommesso su un doppione del Galilei ad appena 70 km di distanza. Un doppione che avrebbe strangolato l’aeroporto di Pisa da sempre la porta principale della Toscana. 

Tante le reazioni politiche e non solo. Ci sono i sindaci della piana fiorentina che esultano per essere riusciti ad evitare di finire soffocati dai rumori e dall’inquinamento, esulta il sindaco di Pisa Michele Conti: «La sentenza del Consiglio di Stato mette la parola fine sul potenziamento dello scalo fiorentino. Ne prendiamo atto, chiedendo a questo punto con maggior forza a Toscana Aeroporti di garantire gli investimenti programmati per l’Aeroporto Galilei di Pisa, che rimane la principale porta di accesso della Toscana. Lo scalo pisano ha tutte le caratteristiche per essere sviluppato, per la posizione geografica ottimale e per la costante crescita degli ultimi anni che può essere, a questo punto, sviluppata ulteriormente, non solo nell’interesse della nostra città ma di tutta la Regione».

Le reazioni positive arrivano anche dal Movimento 5 Stelle con i parlamentari toscani che affermano: «Questa è una vittoria di tutti: dei cittadini e dei comitati che si sono battuti contro questo progetto di allargamento della pista. Il Movimento 5 stelle ha sempre sostenuto la battaglia contro l'ampliamento dell'aeroporto, ribadendo l'importanza di collegamenti ferroviari veloci tra Firenze e Pisa, che rimane l'aeroporto strategico della Toscana». Soddisfatta anche Sinistra Italiana che con l’onorevole Nicola Fratoianni sottolinea come «dopo il Tar anche il Consiglio di Stato riconosce le ragioni dei comuni della Piana fiorentina e dei comitati dei cittadini contro l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola.  È una vittoria della ragionevolezza, dell’impegno ambientalista degli amministratori locali della zona».

 Dall’altra parte c’è Toscana Aeroporti che insiste: «Nel pieno rispetto della sentenza odierna, ma al contempo nella ferma convinzione della necessità dell'aeroporto di Firenze di dotarsi di una nuova pista e di un nuovo terminal per rispondere alle evidenti criticità infrastrutturali dello scalo, Toscana Aeroporti verificherà le condizioni e le azioni da intraprendere insieme agli enti Competenti, in primis Enac, per portare avanti il progetto», sulla stessa linea il sindaco di Firenze Nardella, ma se da quest’ultimo non ci di può aspettare nulla di diverso, da Toscana Aeroporti ci si aspetta che quanto meno dica se come e quando intende sviluppare l’aeroporto Galilei alla luce di questo fallimento totale del progetto Peretola. Il loro silenzio misto a neanche troppo velate minacce di ritardi negli investimenti per il nuovo terminal pisano, fa pensare che ci sisno figli e figliastri e come diceva un politico di lungo corso della prima Repubblica “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.

massimo.corsini