Referendum Giustizia, affluenza al 52,5% in Toscana, Bene il dato pisano

Politica
PISA e Provincia
Lunedì, 23 Marzo 2026

Urne aperte fino alle 15: la provincia di Pisa sopra la media regionale. Record di partecipazione nel capoluogo

PISA – Si avviano alla conclusione le operazioni di voto per il referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia. Secondo le ultime rilevazioni fornite dalla piattaforma Eligendo, la Toscana ha risposto con una partecipazione significativa, registrando un’affluenza media del 52,5%. Un dato che testimonia l'attenzione dei cittadini verso i temi del quesito, che riguarda la separazione delle carriere e la riforma del Consiglio Superiore della Magistratura.

La provincia di Pisa, con le sue 413 sezioni, si posiziona leggermente al di sopra del dato regionale, attestandosi al 52,89%. Entrando nel dettaglio dei comuni, Ottima la partecipazione a Pisa capoluogo il 55,91% (picco di 66,71% in una sezione del centro cittadino). Numeri solidi arrivano anche dall’hinterland: San Giuliano Terme ha registrato il 55,98%, seguita da Calci al 55,23% e Cascina, che con il 53,59% supera la soglia della metà degli aventi diritto. Leggermente più staccata Vicopisano, che si ferma al 52,43%.

Tra le migliaia di cittadini che si sono recati alle urne, la storia più significativa arriva proprio da Cascina. Presso le primarie «Bruno Ciari», accompagnata dal figlio e dalla nuora, ha espresso il proprio voto la signora Valli Morganti (leggi qui). Nata il 6 marzo di 104 anni fa, la signora Valli ha voluto onorare l’appuntamento elettorale a ottant'anni esatti dalla sua «prima volta». Era infatti il 1946 quando, a 24 anni, partecipò allo storico voto per l'Assemblea Costituente e al referendum tra Monarchia e Repubblica. Oggi, con lo stesso spirito civico, è tornata a esprimersi per un’altra modifica della Carta Costituzionale.

Le urne resteranno aperte in tutta Italia fino alle 15 di oggi. Trattandosi di un referendum costituzionale, si ricorda che non è previsto il raggiungimento di alcun quorum: l'esito sarà valido indipendentemente dal numero di elettori che si recheranno ai seggi. Subito dopo la chiusura delle operazioni di voto inizierà lo scrutinio, che decreterà se la riforma dell'ordinamento giurisdizionale entrerà definitivamente in vigore.


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massimo.corsini