Referendum, vince il “NO”: Italia spaccata ma decisa, in Toscana dominio netto. A Cascina nessuna sezione premia il “SI”

Politica
PISA e Provincia
Lunedì, 23 Marzo 2026

Affluenza alta (59%), il “NO” conquista il Paese con il 53,74%. Veneto guida il fronte del “SI”, mentre in provincia di Pisa solo 6 comuni si discostano dal trend. A Cascina risultato schiacciante: 37 sezioni su 37 al “NO”

L’Italia ha scelto. Il referendum che ha chiamato alle urne milioni di cittadini nella giornata di ieri e di oggi si è concluso con una netta affermazione del “NO”, che ha prevalso a livello nazionale con il 53,74% contro il 46,26% del “SI”. Un risultato chiaro, maturato anche grazie a un’affluenza significativa, pari al 58,94%, segnale di una partecipazione ampia e sentita su un tema centrale per il Paese.
Il quesito referendario, al centro del dibattito politico delle ultime settimane, ha diviso l’opinione pubblica ma ha restituito un verdetto complessivamente omogeneo lungo la Penisola, con poche ma significative eccezioni territoriali.


Il quadro nazionale: “NO” avanti quasi ovunque
Il dato più evidente è la diffusione capillare della vittoria del “NO”, che si impone in tutte le regioni italiane ad eccezione di Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Veneto, dove invece prevale il “SI”. Proprio il Veneto si distingue per essere la regione con la più alta percentuale di voti favorevoli, raggiungendo il 58,41%.
All’opposto, il risultato più netto a favore del “NO” si registra in Campania, dove il 65,33% degli elettori ha bocciato il quesito referendario, segnando il divario più ampio a livello regionale.


Toscana: il “NO” domina in tutte le province
In Toscana il risultato è stato particolarmente uniforme: il “NO” ha prevalso in tutte e dieci le province, con un dato complessivo del 58%. Una vittoria netta e senza eccezioni, che evidenzia una chiara presa di posizione dell’elettorato regionale.
Il picco massimo si registra nella provincia di Firenze, dove il “NO” raggiunge il 65,00%, mentre il dato più contenuto si osserva nella provincia di Lucca, con il 51,51%, comunque sufficiente per confermare la prevalenza.


Provincia di Pisa: solo sei comuni controcorrente
Scendendo nel dettaglio della provincia di Pisa, il “NO” si attesta al 56,74%, confermando il trend regionale. Su 37 comuni, ben 31 hanno visto prevalere il voto contrario al quesito.
Fanno eccezione sei realtà: Casale Marittimo, Castelfranco di Sotto, Monteverdi Marittimo, Orciano Pisano, Santa Croce sull’Arno e Santa Maria a Monte, dove invece ha avuto la meglio il “SI”.
Il comune con la percentuale più alta di “NO” è Calci, con il 64,16%, mentre il primato del “SI” spetta a Monteverdi Marittimo, piccolo centro con 347 voti complessivi, dove i favorevoli hanno raggiunto il 60,29% (208 voti).


Focus Cascina: dominio assoluto del “NO”
Particolarmente significativo il dato del comune di Cascina, dove il “NO” ha ottenuto il 60,81%, imponendosi in maniera totale: in nessuna delle 37 sezioni elettorali il “SI” è riuscito a prevalere.
Entrando nel dettaglio, la miglior performance del “NO” si è registrata nella sezione 5, con il 66,97%, mentre la percentuale più bassa si è avuta nella sezione 24, dove il “NO” si è comunque attestato al 56,61%.
Un risultato che non lascia spazio a interpretazioni: il territorio cascinese ha espresso una posizione compatta e decisa, in linea con il dato provinciale ma con una marcata omogeneità interna.


 

 

 

 

 

 


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redazione.cascinanotizie