Restaurate le lapidi di marmo del palazzo comunale di San Giuliano Terme

Cronaca
San Giuliano Terme
Mercoledì, 10 Aprile 2024

Dopo il via libera della Soprintendenza, partiti i trattamenti di valorizzazione e conservazione

Partiti gli interventi di restauro delle lapidi marmoree di palazzo Niccolini, storico edificio sangiulianese ed oggi sede degli uffici comunali, nonché dell'omonima sala che ospita matrimoni ed eventi. I lavori, condotti dall'impresa specializzata Arterestauro prevedono: pulitura, trattamento consolidante della materia e ripristino dei caratteri (ove risulti mancante il colore) al fine di ridare lettura completa dell'insieme. Le modalità di intervento prevedono: rimozione deposito patina biologica; pulitura ad impacchi delle superfici lapidee, risciacquo con acqua demineralizzata e spugna naturale, fissaggio e consolidamento aree oggetto di sfarinamento, rimozione vecchie stuccature, stuccatura di lesioni e fessurazioni, spazzolatura di elementi in ferro e applicazione di antiruggine, applicazione di protettivo finale. «Le operazioni interessano la manutenzione delle lapidi dedicate a Garibaldi, a Niccolini, al 10° e 45° anniversario della Liberazione di San Giuliano Terme il 26 settembre 1944 e ad una massima del patriota repubblicano Felice Cavallotti – spiega l'assessore ai Lavori pubblici Francesco Corucci –. Le operazioni preliminari sono state poi un momento formativo per studentesse e studenti dell'istituto Santoni di Pisa con lo stage di alternanza scuola lavoro del progetto formativo "Percorsi per le competenze trasversali e orientamento". Nel nostro comune stiamo portando avanti grossi interventi pubblici ma non dimentichiamo i luoghi della memoria, quelli che ci ricordano da dove veniamo e i valori e principi che ci accomunano. Colgo l'occasione per ringraziare e augurare buon lavoro alle maestranze della Arterestauro». 

«Restauriamo uno spazio che ricorda le maggiori imprese storiche che hanno visto San Giuliano Terme protagonista – afferma il sindaco Sergio Di Maio –, grazie a personaggi di rilievo ma anche e soprattutto grazie alla sua comunità. Comunità che, nei momenti più bui della storia, come l'occupazione nazi-fascista, ha dato un contributo determinante nell'aiuto alla popolazione sfollata e un fondamentale l'importante ausilio alla Liberazione. Nel nostro territorio ha infatti operato la formazione partigiana “Casarosa” alla quale abbiamo conferito la cittadinanza onoraria poco più di un anno fa, conserviamo così la testimonianza pubblica del ruolo dei sangiulianesi nella storia d'Italia e d'Europa. Ma non ci fermeremo qui: a seguire restaureremo la lapide a Percy Bysshe Shelley nell'omonima piazza nel centro del capoluogo».

Cenni storici del luogo - Il palazzo, oggi sede del Municipio, prende il nome da Giovanni Battista Niccolini, drammaturgo che svolse diversi ruoli di funzionario pubblico nel Granducato di Toscana e che nacque nell'edificio nel 1782. L'edificio ha avuto diverse funzioni nei secoli. Oltre a nascervi il Niccolini, qui il governo granducale trasferì da Ripafratta la propria sede podestarile. Progettato da Ignazio Pellegrini e realizzato da Niccolò Billi, il nuovo palazzo venne finanziato in parte dalle comunità della podesteria e dall'alienazione della sede precedente. La storia del fabbricato è caratterizzata da un complesso processo di crescita edilizia che rientrò nelle più ampie dinamiche di trasformazione dei “Bagni di San Giuliano e loro adiacenze”, avviate da Francesco Stefano Lorena, granduca di Toscana, nella seconda metà del secolo XVIII.

redazione.cascinanotizie