Rischio idraulico, oltre 9 milioni di euro per cinque Comuni della provincia di Pisa

Cronaca
PISA e Provincia
Lunedì, 2 Novembre 2026

Finanziati interventi a Fauglia, Crespina Lorenzana, San Miniato, Ponsacco e Calcinaia. Dika sottolinea l'importanza delle opere, Ghimenti chiede tempi rapidi e prevenzione costante, Mazzeo richiama gli investimenti già realizzati

Oltre 9 milioni di euro per interventi di messa in sicurezza idraulica in provincia di Pisa.

Le risorse, pari complessivamente a 9 milioni e 150 mila euro, provengono dal Dipartimento nazionale della Protezione civile e sono destinate a cinque Comuni nell'ambito del programma per il superamento dell'emergenza provocata dagli eventi meteorologici dell'autunno 2023.

Il piano prevede la costruzione di nuove casse di espansione, la sistemazione di corsi d'acqua e il miglioramento della rete di drenaggio. Gli interventi riguarderanno Fauglia, Crespina Lorenzana, San Miniato, Ponsacco e Calcinaia.

Sui finanziamenti sono intervenuti il sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika (nella foto), il consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Massimiliano Ghimenti e il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, con valutazioni sulle opere previste, sui tempi di realizzazione e sulla necessità di proseguire gli investimenti nella prevenzione.

Gli interventi previsti

  • Fauglia: 3 milioni di euro per la realizzazione di una cassa di espansione sul rio Cascine, affluente del rio Conella, in località Acciaiolo.
  • Crespina Lorenzana: 2 milioni e 150mila euro per la riduzione del rischio idraulico sul torrente Isola e sui principali affluenti, nell'area di Tavola.
  • San Miniato: un milione di euro per la sistemazione del rio San Bartolomeo e la realizzazione di casse di espansione nel bacino di monte.
  • Ponsacco: un milione e mezzo di euro per una cassa di espansione sul rio San Giorgio, a monte della strada provinciale 67.
  • Calcinaia: un milione e mezzo di euro per il canale diversivo del fosso Vecchio di Pontedera, con una nuova immissione nello Scolmatore dell'Arno.

 


Ha dichiarato Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana.

"Continuiamo a investire sulla prevenzione e sulla sicurezza dei territori toscani - ha detto il sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika -. Gli eventi del 2023 hanno evidenziato la necessità di accelerare gli interventi strutturali per la riduzione del rischio idraulico. Grazie a queste risorse realizziamo opere nuove come ad esempio la cassa di espansione a Fauglia ed il nuovo sbocco nello scolmatore in Arno che creerà benefici tra Pontedera e Calcinaia. Opere concrete che aumentano la sicurezza delle comunità e contribuiscono a rendere il territorio più forte di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici".

 

Ha scritto Massimiliano Ghimenti, consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS).

"Oltre 9 milioni di euro per la riduzione del rischio idraulico nella provincia di Pisa sono una notizia importante. Parliamo di interventi attesi e necessari per mettere in sicurezza territori che negli ultimi anni hanno pagato un prezzo altissimo a causa degli eventi meteorologici estremi".

Così Massimiliano Ghimenti, consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, commenta le risorse provenienti dal Dipartimento nazionale della Protezione civile destinate a cinque interventi nei comuni di Fauglia, Crespina Lorenzana, San Miniato, Ponsacco e Calcinaia.

"Le casse di espansione, la sistemazione dei corsi d’acqua e gli interventi sulla rete idraulica sono opere fondamentali. Adesso è importante che queste risorse si traducano in cantieri e che gli interventi vengano realizzati nel più breve tempo possibile".

"Ma c’è anche una questione più generale – prosegue Ghimenti –. La crisi climatica è già qui e non possiamo continuare a rincorrere le emergenze. Le piogge sempre più intense e i fenomeni meteorologici estremi ci impongono di cambiare il modo in cui programmiamo e governiamo il territorio. Servono investimenti strutturali e continuativi nella prevenzione, nella manutenzione dei corsi d’acqua, nella tutela del suolo e nell’adattamento ai cambiamenti climatici".

"Per questo – conclude il consigliere regionale di AVS – accogliamo positivamente questi finanziamenti, nella consapevolezza che la sicurezza dei territori non può dipendere soltanto dalle risorse stanziate dopo un’alluvione. La prevenzione deve diventare una priorità permanente delle politiche pubbliche. Significa proteggere le persone, le abitazioni, le attività economiche e il futuro delle nostre comunità".

 

Ha scritto Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana.

"Quando investiamo nella prevenzione, i risultati si vedono nel momento in cui il territorio viene messo alla prova. Lo abbiamo visto con lo Scolmatore di Pontedera e con la cassa di espansione di Roffia: opere che, durante le grandi piene dell’Arno, hanno contribuito in modo decisivo a proteggere Pisa e il nostro territorio. Oggi i 9 milioni e 150mila euro destinati a cinque Comuni della provincia danno continuità a questo lavoro e rappresentano un’altra risposta concreta alla richiesta di sicurezza delle nostre comunità".

Lo dichiara Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, commentando i finanziamenti per la riduzione del rischio idraulico a Fauglia, Crespina Lorenzana, San Miniato, Ponsacco e Calcinaia. Le risorse provengono dal Dipartimento nazionale della Protezione civile e rientrano nel programma degli interventi per il superamento dell’emergenza causata dagli eventi meteorologici di ottobre e novembre 2023.

"Tra pochi giorni ricorreranno sessant’anni dall’alluvione del 4 novembre 1966, una tragedia che ha segnato profondamente anche Pisa, Pontedera e la nostra provincia – prosegue Mazzeo –. Ricordare significa assumersi la responsabilità di ciò che facciamo oggi per proteggere le persone. La memoria di quelle giornate deve vivere nelle scelte, nei finanziamenti e nelle opere che realizziamo".

"Negli anni la Regione e le istituzioni del territorio hanno portato avanti grandi investimenti pubblici sulla sicurezza idraulica. Gli interventi sullo Scolmatore e la realizzazione della cassa di espansione di Roffia sono parte fondamentale di questo impegno. Durante la piena del marzo 2025 quelle opere hanno dimostrato la loro efficacia: se l’Arno ha potuto attraversare il nostro territorio senza provocare conseguenze ben più gravi, è anche grazie a risorse pubbliche investite, progetti realizzati e al lavoro di tecnici e operatori. È la dimostrazione concreta che la prevenzione funziona e che dobbiamo continuare a finanziarla".

I nuovi stanziamenti prevedono 3 milioni di euro a Fauglia per una cassa di espansione sul rio Cascine, affluente del rio Conella, in località Acciaiolo; 2 milioni e 150mila euro a Crespina Lorenzana per la riduzione del rischio idraulico sul torrente Isola e sui principali affluenti, nell’area di Tavola; un milione di euro a San Miniato per la sistemazione del rio San Bartolomeo e la realizzazione di casse di espansione nel bacino di monte; un milione e mezzo di euro a Ponsacco per una cassa di espansione sul rio San Giorgio, a monte della strada provinciale 67; un milione e mezzo di euro a Calcinaia per il canale diversivo del fosso Vecchio di Pontedera, con una nuova immissione nel canale scolmatore dell’Arno.

"Questi finanziamenti si inseriscono in un percorso che abbiamo costruito nel tempo e che deve proseguire con continuità – conclude Mazzeo –. Sappiamo quanto resta da fare e quanto siano ancora esposte tante comunità, come ci hanno ricordato dolorosamente gli eventi del 2023. Per questo ogni opera realizzata deve essere un passo verso quella successiva. Ringrazio il presidente Eugenio Giani, il sottosegretario Bernard Dika, le strutture tecniche e le amministrazioni locali per il lavoro comune. Adesso l’impegno è accompagnare queste risorse fino alla realizzazione degli interventi: proteggere una casa, un’attività, un luogo di lavoro significa proteggere la vita e il futuro delle persone".

 

 



 

redazione.cascinanotizie