Rivoluzione in casa Pontedera: torna Giovannini e cambiano subito le carte in tavola

Sport
Pontedera
Mercoledì, 30 Settembre 2026

Dopo un avvio di stagione da dimenticare la società granata si affida nuovamente all’ex direttore. Confermato per il momento Mascara, torna Caponi e arriva l’esperto attaccante Raffaele Ortolini

 

Una retrocessione difficile da digerire, un rapporto con la tifoseria diventato sempre più complicato e un inizio di stagione che peggiore, probabilmente, non avrebbe potuto essere. In casa Pontedera serviva una svolta. Ed è arrivata.

Ma, almeno per il momento, la rivoluzione granata non è partita dalla panchina. La società del presidente Gustavo Nikitiuk ha scelto di intervenire più in alto, affidandosi nuovamente a un uomo che a Pontedera non ha certo bisogno di presentazioni: Paolo Giovannini.

Il suo ritorno, nel ruolo di responsabile dell’Area Sportiva al posto di Simone Quintieri, rappresenta molto più di un semplice avvicendamento dirigenziale. Giovannini è stato per anni il vero deus ex machina del Pontedera, uno degli artefici di quel lungo ciclo che ha consentito ai granata di diventare una presenza stabile nel calcio professionistico.

Un ciclo interrotto amaramente al termine della scorsa stagione, con la retrocessione in Serie D dopo quindici anni consecutivi tra Lega Pro e Serie C. Un epilogo che aveva lasciato inevitabilmente strascichi e alimentato forti contrasti tra società e tifoseria.

A rendere ancora più pesante il clima aveva contribuito un mercato estivo praticamente inesistente, seguito da un avvio di stagione disastroso. Prima l’eliminazione in Coppa Italia contro il Follonica Gavorrano, arrivata ai calci di rigore, quindi le quattro sconfitte consecutive in campionato, tutte accomunate da quella che qualcuno ha già ribattezzato amaramente “la regola del tre”: tre reti incassate in ciascuna partita.

Dodici gol subiti in quattro giornate e zero punti. Numeri che hanno reso inevitabile un cambio di rotta.

Giovannini, in realtà, era già stato contattato all’inizio della stagione, ma allora non erano state trovate le condizioni per arrivare a un accordo. Adesso lo scenario è cambiato e il suo ritorno sembra aver prodotto immediatamente un primo risultato, ancora prima di quello del campo: ricucire almeno in parte il rapporto con la piazza, che ha accolto con ben altro spirito il ritorno di una figura profondamente legata alla storia recente del Pontedera.

E Giovannini non ha perso tempo.

Per il momento è stata confermata la fiducia all’allenatore Giuseppe Mascara, mentre le prime mosse hanno riguardato la rosa. La più significativa, anche dal punto di vista simbolico, è senza dubbio il ritorno di Andrea Caponi.

Per anni capitano e uomo-simbolo del Pontedera proprio nell’era Giovannini, Caponi era stato richiamato nella parte conclusiva della scorsa stagione nel disperato tentativo di evitare la retrocessione. A campionato concluso, però, il rapporto si era interrotto bruscamente, con una decisione della società che non era stata affatto gradita dalla piazza e aveva contribuito ad acuire una situazione già molto delicata.

Caponi aveva così scelto di rimanere in zona, scendendo in Eccellenza con il Fratres Perignano. È proprio da lì che Giovannini è andato a riprenderlo, riportando in granata non soltanto un giocatore, ma uno dei personaggi nei quali la tifoseria pontederese maggiormente si identifica.

E il nuovo responsabile dell’Area Sportiva non si è fermato qui.

In queste ore è stato infatti raggiunto l’accordo anche con Raffaele Ortolini, attaccante di grande esperienza con quasi 300 presenze in Serie D. Arriva dal Sambiase, formazione calabrese, ma è un volto tutt’altro che sconosciuto agli appassionati toscani: nel corso della sua carriera ha infatti vestito, tra le altre, le maglie di Siena, Ghiviborgo, Lornano Badesse, Pistoiese, Prato e Viareggio.

Ortolini è conosciuto molto bene anche a Pisa per la sua esperienza con il Pisa Beach Soccer, con il quale in tre stagioni ha conquistato praticamente tutto quello che c’era da vincere.

Due innesti, dunque, ma soprattutto due segnali molto chiari. Il ritorno di Giovannini ha già cambiato il Pontedera, almeno nelle intenzioni e nel rapporto con l’ambiente.

Adesso, naturalmente, manca la cosa più importante: cambiare anche i risultati sul campo. Perché dopo quattro giornate, dodici reti incassate e una classifica ancora ferma a zero, la rivoluzione granata dovrà cominciare a produrre punti. E possibilmente in fretta.

 

 



 

luca.barboni