Rocca della Verruca, conclusi i primi interventi conservativi sulla porzione di Vicopisano
Terminata la rimozione della vegetazione infestante dalle murature storiche. La proprietà annuncia l'avvio di un percorso di tutela e messa in sicurezza del complesso monumentale
Si sono conclusi i primi interventi conservativi autorizzati sulla porzione della Rocca della Verruca situata nel territorio comunale di Vicopisano.
Le opere, eseguite con l'autorizzazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno, hanno riguardato la rimozione della vegetazione infestante che negli anni aveva compromesso la stabilità delle murature storiche.
Contestualmente sono stati rimossi anche i rifiuti presenti nell'area circostante.
Secondo la proprietà, l'intervento rappresenta il primo passo di un percorso finalizzato alla conservazione, alla messa in sicurezza e alla futura valorizzazione di uno dei principali complessi fortificati medievali della Toscana.
Ha scritto la proprietà Gualerci.
Per la prima volta dopo secoli di abbandono delle murature storiche, si sono conclusi i primi interventi conservativi autorizzati sulla porzione della Rocca della Verruca ricadente nel Comune di Vicopisano (PI), segnando l'avvio di un concreto percorso di tutela e conservazione di uno dei più importanti complessi fortificati medievali della Toscana.
Sono terminate le operazioni di rimozione e taglio selettivo della vegetazione infestante, eseguite a seguito della preventiva autorizzazione rilasciata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno. L'intervento ha avuto come obiettivo la salvaguardia del monumento attraverso l'eliminazione delle essenze arbustive che, sviluppandosi per decenni sulle murature, ne hanno progressivamente compromesso la stabilità. Gli apparati radicali favoriscono infatti l'allargamento delle fessurazioni, il distacco delle malte storiche, lo scalzamento degli elementi lapidei e nel tempo, possono determinare fenomeni di dissesto.
Il cantiere ha presentato notevoli complessità operative a causa della conformazione della Rocca, caratterizzata da pareti scoscese e murature di difficile accesso. Tutte le lavorazioni sono state eseguite esclusivamente mediante tecniche di lavoro su fune da personale altamente specializzato, nel pieno rispetto delle prescrizioni impartite dalla Soprintendenza. Le attività si sono svolte sotto la supervisione di un archeologo di I fascia incaricato della sorveglianza archeologica e con il supporto di un gruppo multidisciplinare composto da professionisti nei settori dell'architettura, dell'ingegneria, dell'agronomia, dello studio delle malte storiche e delle analisi petrografiche dei materiali lapidei.
Parallelamente agli interventi sulle murature è stata effettuata anche un'importante attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti abbandonati nelle aree circostanti al monumento. Sono stati rimossi rifiuti di varia natura, deiezioni umane e prodotti per l'igiene personale, testimonianza di comportamenti gravemente irrispettosi nei confronti di un bene storico, archeologico, paesaggistico e ambientale di eccezionale valore.
La proprietà evidenzia inoltre di aver riscontrato, anche negli ultimi mesi, comportamenti che hanno ostacolato il percorso di conservazione e messa in sicurezza del monumento. In particolare viene segnalata la costante opposizione di un ristretto gruppo di soggetti agli interventi autorizzati sulla parte più significativa della Rocca, quella che conserva i resti dell'antica torre, dell'ex chiesa e del camminamento difensivo meridionale. Comportamenti che risultano incompatibili con le esigenze di tutela del bene culturale e della pubblica incolumità.
La Rocca della Verruca merita il medesimo rispetto riservato ai più importanti monumenti del patrimonio storico nazionale. Non può essere considerata un luogo destinato al campeggio, all'accensione di fuochi, alla realizzazione di barbecue mediante lo smontaggio delle murature storiche, all'abbandono di rifiuti o ad altre attività incompatibili con la natura di un bene culturale tutelato.
Con questi interventi è stato avviato un concreto percorso di tutela e messa in sicurezza della porzione della Rocca ricadente nel Comune di Vicopisano. Nei prossimi mesi saranno effettuate attività di monitoraggio dello stato di conservazione delle murature e della ricomparsa della vegetazione infestante, così da programmare gli interventi manutentivi necessari.
La proprietà desidera infine esprimere un sentito ringraziamento alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno, al Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Firenze e ai Carabinieri Forestali di Calci per la costante attenzione e il prezioso supporto dimostrati nella tutela del monumento e dell'area circostante, nonché a tutti i professionisti, i tecnici e gli operatori specializzati che, con competenza e dedizione, hanno contribuito alla realizzazione delle attività di conservazione, manutenzione e messa in sicurezza del complesso monumentale.
L'auspicio è che questo rappresenti soltanto il primo passo di un più ampio percorso di tutela dell'intera Rocca della Verruca e che, nel rispetto delle competenze dei diversi proprietari e delle Autorità preposte alla tutela, analoghi interventi possano progressivamente interessare anche le restanti porzioni del complesso monumentale, così da garantire una messa in sicurezza, una conservazione e una valorizzazione omogenee di uno dei più importanti complessi fortificati medievali della Toscana.




