Rocca della Verruca, recuperati tritoni intrappolati in una cisterna
Intervento dell’Università di Pisa per salvare anfibi protetti
Intervento di salvaguardia ambientale alla Rocca della Verruca, dove alcuni tritoni e un rospo sono stati recuperati da una cisterna di raccolta delle acque meteoriche in cui erano rimasti intrappolati.
Riporta una nota della proprietà vicarese.
Un’azione concreta di salvaguardia ambientale nel cuore dei Monti Pisani. Il 25 marzo, alla Rocca della Verruca sopra Vicopisano, sono stati recuperati alcuni tritoni – specie protetta a livello europeo – insieme a un rospo, rimasti bloccati all’interno di una cisterna medievale.
Gli anfibi, incapaci di uscire autonomamente, erano destinati a morire senza un intervento tempestivo. I tritoni, oltre a essere estremamente sensibili, sono considerati preziosi indicatori della qualità ambientale: la loro presenza testimonia acque pulite e un ecosistema ancora in equilibrio.
L’operazione è stata eseguita dal dottor Marco Alberto Luca Zuffi dell’Università di Pisa, che ha agito con competenza e nel rispetto delle normative vigenti, tra cui la Direttiva Habitat 92/43/CEE.
La Rocca della Verruca si conferma non solo come un luogo di straordinario valore storico e paesaggistico, ma anche come un ambiente in cui si manifestano equilibri naturali fragili, che richiedono cura, consapevolezza e interventi puntuali. In questo quadro, la sensibilità della proprietà, nella persona del dottor Nicola Gualerci, ha consentito di attivare in modo efficace il confronto e la collaborazione con il mondo accademico.
Importante inoltre il contributo della Soprintendenza di Pisa, diretta dall’architetto Valerio Tesi, che continua a svolgere un ruolo centrale nella tutela e nella gestione di un patrimonio complesso, dove storia e ambiente si intrecciano.
L’episodio evidenzia come la protezione dei beni storici possa convivere con la difesa della biodiversità, grazie a un lavoro condiviso tra istituzioni, ricerca e soggetti privati.
Un intervento puntuale, ma significativo, che ricorda quanto sia fondamentale prendersi cura anche degli equilibri più nascosti del territorio.



