Sabato 15 giugno a spasso per Cascina, tra bellezze artistiche e storiche

Eventi e Tempo libero
Cascina
Martedì, 11 Giugno 2024

Evento a cura della Società Operaia tra antiche mura, palazzi e botteghe. Tutte le info

L’appuntamento è il 15 giugno prossimo, alle 17 sotto la Torre Civica, per l’itinerario turistico organizzato dalla Società Operaia di Cascina che, come ormai da decenni, offre agli abitanti e ai turisti l’opportunità di vedere e di scoprire il patrimonio storico, artistico e architettonico della città di Cascina e di conoscere la sua storia da vicino.

Accompagnati da una guida qualificata, a partire dalla Torre Civica, quella con l’orologio che si affaccia su Corso Matteotti, il salotto buono della città, il percorso si snoda dalla vicina piazza dei Caduti - dove è posizionato dal 1929 il Monumento ai Caduti progettato da Giovanni Grigò - tra palazzi ottocenteschi, nobiliari e non, (alcuni dei quali mirabilmente affrescati all’interno anche se non accessibili), fino all’Oratorio di San Giovanni Battista, un gioiellino racchiuso da una piccola cancellata, costruito nel XIV secolo per volontà di Bartolo Palmieri, cavaliere gerosolimitano, tutt’oggi aperto al culto. Affrescato nel 1398 da Martino di Bartolomeo - assolvendo la funzione educativa di “Bibbia dei poveri” come in altre basiliche e chiese - sotto le volte a crociera sono rappresentate storie dell’Antico e Nuovo Testamento, la Crocefissione e una serie di santi.

A due passi dal Corso il complesso della Pieve, costituito dalla Pieve di San Giovanni e Santa Maria Assunta in stile romanico-pisano, la cui struttura risale al secolo XI e coincide con la nascita del borgo medievale di Cascina, con l’annessa Cappella del Sacramento in stile barocco, il campanile e l’Oratorio di Santa Croce anch’esso in stile barocco. Costruito tra il 1633 e il 1674, l’Oratorio è stato sede della Compagnia della Santa Croce fino 1785, quando divenne Battistero della Pieve. All’interno di questi edifici, statue, marmi e stucchi di pregio.

Aiutati dalla struttura viaria urbana - che rimanda alle origini romane di Cascina, con le sue strade perpendicolari - si arriva alla cinta muraria, le cosiddette Mura, con tanti scorci suggestivi, edificate nei secoli mentre imperversavano le guerre tra la Repubblica di Pisa e Firenze, intervallate da torri angolari a pianta pentagonale e protette da un fossato alimentato dal torrente Cascina.

Proprio in quelle stradine, all’ombra delle Mura, con le botteghe a bordo strada dal rumore che riempiva l’aria, è nata e si è sviluppata quell’arte della lavorazione del legno che ha reso Cascina la capitale del Mobile in Italia e all’estero per un secolo. Pur soppiantate da qualche decennio da altre mode e stili di vita, alcune botteghe rimangono lì, perfettamente funzionanti, intatte nel loro fascino, in attesa che qualcuno ne riaccenda l’anima. Una di queste è il laboratorio di Enrico Bertini, soprannominato Barege, che i suoi eredi hanno salvaguardato gelosamente e aperto al pubblico di grandi e piccini, chiamandola significativamente La Bottega di Barege – nato tra i trucioli. Varcare quella soglia è una full immersion tra le opere intagliate nel legno dalla maestria di questo artigiano, prima di arrivare alla sede storica della Società Operaia che ospita il Museo della Società Operaia, Legno e Mestieri, dove sono custodite centinaia di opere d’arte, fotografie d’epoca, manufatti e una libreria storica che testimoniano non solo i 160 anni della Società Operaia ma anche l’evoluzione della storia culturale, sociale ed economica di Cascina e del suo territorio.

Per partecipare all’itinerario è necessario prenotarsi, per telefono o su Whatsapp, al numero 348 88 33 965.

Non è previsto il pagamento di un biglietto ma è gradita un’offerta di 10 euro da parte degli adulti che vorranno prendere parte a questa esperienza.

 

redazione.cascinanotizie