San Giuliano Terme, nuova biblioteca alle ex Stallette: partiti i lavori da 1,3 milioni

Cronaca
San Giuliano Terme
Giovedì, 22 Ottobre 2026

La struttura ospiterà spazi per lettura, studio e coworking. Il progetto rientra nella riqualificazione del centro storico e nella realizzazione della Casa della Cultura e della Memoria

Prende forma a San Giuliano Terme il nuovo polo culturale cittadino.

Sono iniziati i lavori di recupero delle ex Stallette, edificio storico destinato a ospitare la biblioteca comunale "Uliano Martini", con 520 metri quadrati di spazi per la lettura, lo studio e il coworking, oltre a un giardino per eventi ed esposizioni.

L'intervento, finanziato con 1,3 milioni di euro, si affianca al restauro dell'ex Opera Pia, la cui apertura è prevista all'inizio del 2027.

 

Ha scritto il Comune di San Giuliano Terme.

Cinquecentoventi metri quadrati di scaffali, libri e tavoli per la consultazione ma anche aule studio, spazi per il coworking e, all’esterno, il Giardino della Cultura, con aree per iniziative pubbliche all’aperto ed esposizioni. E’ la nuova biblioteca di San Giuliano Terme, che ha cominciato a prendere forma dalla fine della settimana scorsa con l’allestimento del cantiere e l’avvio dei lavori, e che sarà realizzata nelle ex Stallette, l’edificio storico da tempo inutilizzato proprio alle spalle dell’Opera Pia.

E’ un investimento importante, pari a 1,3 milioni di euro, 800mila dei quali finanziati dalla Regione Toscana e 500mila dall’amministrazione comunale.

“A lavori finiti, andrà al suo posto un’altra tessera fondamentale di quell’ampio mosaico d’interventi che stanno ridisegnando il volto di una porzione importante del centro storico della frazione capoluogo – spiega il sindaco Matteo Cecchelli -: nell’area che va dal parcheggio della Vigna fino all’Opera Pia, infatti, sta nascendo la nuova Casa della Cultura e della Memoria, un impegno che avevamo preso in campagna elettorale e che stiamo mantenendo. Il recupero dell’Opera Pia, infatti, è agli sgoccioli e contiamo d’inaugurarla e aprirla alla cittadinanza all'inizio del nuovo anno e nei giorni sono iniziati i lavori alle vicine ex Stallette, dove troverà posto anche la biblioteca “Uliano Martini” che proprio quest’anno ha compiuto trent’anni. Poi sarà la volta del percorso pedonale che, dal parcheggio della Vigna, arriverà fino al centro attraversando il nuovo polo culturale”. “Lo facciamo – conclude il primo cittadino – recuperando e rimettendo a nuovo edifici e spazi da tempo inutilizzati e abbandonati, senza alcun incremento del consumo di suolo”.

“Gli investimenti strategici che stanno interessando l'ex Opera Pia e il complesso delle ex Stallette sono la concretizzazione di una strategia mirata a fare della cultura non solo un elemento di identità, ma un vero e proprio motore di sviluppo economico e coesione sociale- aggiunge l'assessora comunale alla cultura Angela Pisano-. Al riguardo, l'avvio del cantiere alle ex Stallette rappresenta un punto di svolta fondamentale: questo spazio diventerà la nuova Biblioteca Comunale e la Casa della Cultura e della Memoria. Non stiamo semplicemente recuperando delle mura storiche, bensì creando una infrastruttura culturale moderna, accessibile e interconnessa, capace di attrarre studenti, ricercatori e visitatori da tutta l'area pisana e oltre. Parallelamente, il percorso di rinascita dell'ex Opera Pia restituisce alla comunità un tassello cruciale del nostro tessuto cittadino: creare poli culturali di eccellenza significa inserire San Giuliano Terme in circuiti turistici di qualità. Una biblioteca viva e spazi espositivi attivi generano un passaggio quotidiano e continuo di persone e questo flusso si traduce in una boccata d'ossigeno e in nuove opportunità per le attività commerciali e le strutture ricettive del centro e delle frazioni limitrofe; offrire luoghi di aggregazione, studio e coworking, infatti, significa trattenere i giovani sul territorio, stimolare l'innovazione sociale e creare le basi per lo sviluppo di micro-imprese creative e culturali. Restituire questi spazi a San Giuliano Terme vuol dire dimostrare, con i fatti, che la memoria storica si trasforma in energia per il futuro”.

 

 



 

redazione.cascinanotizie