San Rossore, dopo Pasquetta attesi nuovi picchi di presenze
Tra rifiuti abbandonati e atti di inciviltà, il Parco annuncia misure straordinarie per le festività del 25 aprile e Primo Maggio
Dopo le decine di migliaia di visitatori registrati a Pasquetta, il Parco di San Rossore si prepara ad affrontare nuovi flussi in vista delle prossime festività primaverili.
L’ente gestore traccia un bilancio dell’affluenza, tra apprezzamento per la partecipazione e criticità legate ad alcuni comportamenti incivili, annunciando un rafforzamento dei servizi di controllo e pulizia.
Ha scritto il Parco di San Rossore.
Dopo la grande affluenza di Pasquetta, San Rossore si prepara ai prossimi appuntamenti.
«Sono state decine di migliaia le persone che lo scorso lunedì sono venute al Parco, soprattutto in Tenuta, per la classica scampagnata di primavera, un'abitudine radicata per i pisani che possono godere di questa area naturale a pochi chilometri dalla città - così il presidente del Parco Lorenzo Bani - a fronte di una maggioranza che si è comportata correttamente, non sono mancati alcuni comportamenti incivili, che hanno riguardato soprattutto l'abbandono di rifiuti, abbiamo addirittura trovato vecchi barbecue lasciati sul posto dopo le grigliate. La situazione è stata risolta in breve tempo grazie all'impegno di Geofor, che ha posizionato per l'occasione cassonetti aggiuntivi ed è venuta a svuotarli velocemente, e degli operai dell'Ente, dei ragazzi del servizio civile e dei volontari, che nei due giorni successivi hanno pulito le aree interessate sia dalla spazzatura minuta sia dagli ingombranti».
«Ci aspettiamo nuovamente una grande affluenza per il 25 aprile e per il 1 maggio - continua il Presidente - e per l'occasione abbiamo programmato servizi straordinari di pulizia, chiederemo a Geofor di aumentare ulteriormente la presenza di cassonetti straordinari e sarà ulteriormente rafforzata la task force ambientale composta da Guardiaparco, Carabinieri Forestali, Nogra e Aisa che pattuglia la Tenuta illustrando i comportamenti adeguati da tenere e controllando che tutto si svolga nel migliore dei modi».
«A fronte di questa organizzazione, rimane importante che i tanti cittadini che vengono a San Rossore a fruire della natura siano responsabili e rispettosi e ci aiutino a tenere il Parco pulito e bello non abbandonando i rifiuti ma anzi ancora meglio riportandoli a casa dove possono differenziarli nei loro cassonetti, come si dovrebbe fare quando si visita un'area naturale protetta».


