Sbragia (Forza Italia): "La sinistra toscana è favorevole al pedaggio e al bollo auto"
Il consigliere provinciale interviene sul dibattito fiscale e attacca la Regione Toscana, richiamando anche il tema della Fi-Pi-Li
Il dibattito sulla pressione fiscale e sulle prospettive della Fi-Pi-Li entra nel confronto politico pisano.
Roberto Sbragia, consigliere provinciale di Pisa di Forza Italia, interviene sulle ipotesi relative al bollo auto e torna a criticare le scelte della Regione Toscana, soffermandosi in particolare sulla costituzione di Toscana Strade e sulla possibilità di introdurre forme di pedaggio sulla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno.
Nel suo intervento, Sbragia contrappone le misure fiscali annunciate dal Governo alle politiche regionali e accusa il centrosinistra toscano di assumere posizioni contraddittorie sul tema della tassazione.
Ha scritto Roberto Sbragia, consigliere provinciale Pisa Forza Italia.
In un primo passo verso la riduzione della pressione fiscale, in un momento storico così particolare come quello che stiamo vivendo, specie per i ceti in maggiore difficoltà, la manovra del Governo sulla abolizione della tassa automobilistica, il famoso “bollo auto”, è un reale e concreto aiuto che non può essere mistificato. Eppure in questi giorni abbiamo assistito alla narrazione politica del tutto e del di più. Eliminare il bollo per le auto di piccola cilindrata, per il 2027, è una detassazione che, come dichiarato dallo stesso Governo e dal nostro Ministro degli Esteri Antonio Tajani, diverrà manovra strutturale dopo la Legge di Bilancio ed ha lasciato la sinistra interdetta, disorientata e contrariata. E questo forse anche per quello che ritengo sia a fini politici l'incapacità dell'attuale opposizione nazionale di sinistra di andare ad intervenire in azioni reali ed in concreti atti che non siano la classica retorica del post o del vetero-comunismo. Cosicché alcuni Governatori di Regioni rosse sono costretti a criticare una manovra di detassazione quando loro stessi arrivano al paradosso e spesso aumentano ai massimi possibili livelli alcune tasse come ad esempio l'Irpef regionale, o aumentano i prezzi dei biglietti dei mezzi pubblici con danno ai tanti pendolari e studenti o diminuiscono servizi e sanità periferiche ed addirittura approvano, per la Regione Toscana, la costituzione di nuove società in house con i conseguenti costi dei consigli di amministrazione, come Toscana Strade spa, il cui percorso dichiarato dal Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani sarà anche quello di andare a mettere a pedaggio selettivo arterie importantissime per l'economia di una intera Regione come la strada di Grande Comunicazione Firenze-Pisa-Livorno. Le conseguenze immaginabili sulla stabilità economica e sui posti di lavoro delle filiere produttive ed economiche di area già in difficoltà, per le congiunture nazionali ed internazionali, avranno un duro contraccolpo in termini di tenuta di posti di lavoro e competitività e con esse le famiglie che in quelle aree vivono. Il messaggio che arriva da Firenze è chiaro: la sinistra toscana è favorevole al pedaggio e al bollo auto. La Fi-Pi-Li è una delle arterie nevralgiche della nostra regione ed in sostanza, in chiave politica, è la cartina al tornasole di una sinistra che appare ormai disorientata, contraddittoria, spaesata e senza più visione politica di respiro ed è capace di criticare addirittura chi tenta di ridurre la pressione fiscale per le persone più in difficoltà.



