Scritte fasciste al banchetto ANPI alla Festa dell'Unità di Riglione: è bufera

Cronaca
PISA e Provincia
Giovedì, 3 Settembre 2026

Vandalizzata la struttura dell'associazione a Pisa. Il PD e l'ANPI replicano fermi: «Gesto vigliacco, non ci facciamo intimidire»

PISA - Un grave episodio di vandalismo e intimidazione a sfondo politico si è verificato nella notte al parco della Festa dell'Unità di Riglione. Alcuni ignoti hanno imbrattato il banchetto dell’ANPI con insulti ed espressioni di stampo neofascista, sfregiando con la vernice anche la bandiera della Palestina esposta nello stand. Un gesto scoperto dai volontari alle prime luci del mattino che ha provocato una corale ondata di indignazione tra le forze politiche del centrosinistra e il mondo associativo cittadino.

«Stamattina ci siamo svegliati con un bel "regalino", lasciato da qualche fascista che nella notte ha imbrattato il banchetto dell’ANPI della nostra Festa dell’Unità: "comunisti di merda" e "viva i fasci", sfregiando anche la bandiera palestinese – dichiara Lucrezia Cini, coordinatrice della Festa dell’Unità di Riglione –. Un attacco non soltanto all’ANPI, ma a tutta la Festa, alla sua storia, a quella del nostro quartiere e della nostra comunità. Ci aspettiamo una condanna netta da tutte e tutti».

Sull'episodio sono intervenuti con una nota congiunta anche l'onorevole Nico Stumpo e il dirigente politico Giovanni Russo, esprimendo vicinanza e sostegno agli organizzatori e all'associazione dei partigiani.

«Massima solidarietà all’ANPI e alle volontarie e ai volontari della Festa – sottolineano l'onorevole Nico Stumpo e Giovanni Russo –. Quanto accaduto dimostra perché la nostra presenza nei quartieri vada rafforzata e rilanciata: nulla può essere dato per scontato. Evidentemente vedere il PD e la sinistra tra le persone, a costruire comunità insieme ad associazioni e sindacati, dà fastidio a qualcuno. Non ci faremo intimidire: siamo esattamente dove dobbiamo stare, anche a Riglione, un quartiere che in questi 8 anni è stato trascurato e lasciato indietro dalla destra».

Dura la presa di posizione anche della sezione comunale dell'ANPI di Pisa, che ha bollato l'azione come un atto "vigliacco" che si inserisce in una serie di recenti episodi analoghi registrati sul territorio urbano. L'associazione ha espresso l'intenzione di valutare eventuali azioni legali a tutela della propria immagine e della storia antifascista della città.

«Scritte fatte di notte, di nascosto, scritte vigliacche – chiarisce in una nota la sezione comunale ANPI Pisa –. Scritte che compaiono unicamente sul banchetto ANPI ma che coinvolgono tutti, organizzatori e partecipanti alla festa. Da qualche mese compaiono in città scritte con significati più o meno violenti e offensivi ma tutte di stampo di destra: non si tratta di episodi isolati o casuali. La sezione ANPI di Pisa non resta intimidita e risponde con serenità e fermezza, rinnovando i legami con la storia antifascista del nostro territorio e con i valori della Costituzione. Sul piano legale, se ne individueremo i termini, non avremo dubbi o incertezze. Oggi facciamo Resistenza».

 



 

massimo.corsini