"Se davvero fosse un gioco", cena del progetto sulla prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo lecito

Cultura e Tempo Libero
Cascina
Giovedì, 2 Maggio 2019

Appuntamento per sabato 18 maggio in compagnia delle associazioni Le Fionde e Adozione a Vicinanza Casciavola

Il gioco d'azzardo a Cascina è un fenomeno da tenere sotto controllo.

Con i suoi 42.212 abitanti - scrivono i promotori del progetto "Se davvero fosse un gioco" - con un reddito procapite pari a 19.521,18 euro, nel 2017 i cascinesi hanno speso più di mille euro a testa (1096 euro procapite).

Cascina - continuano i promotori - è al posto numero 1.592 su 7954 comuni italiani nella classifica generale per giocate procapite.

Considerati questi dati, i promotori propogongono "Se davvero fosse un gioco", un progetto per lo sviluppo di azioni di prevenzione e contrasto alle forme di dipendenza del gioco d’azzardo lecito.

Sabato 18 maggio appuntamento fissato con la cena (ore 20) presso il salone parrocchiale della chiesa di Casciavola, in via Guelfi 64. In quell'occasione sarà presentato il progetto “Se davvero fosse un gioco” dalla presidente dell’associazione “le fionde” Onlus, Paola Baglini.

Prezzo 15 € (adulti) 5 € (meno di 10anni)

Prenotazioni: Tabacchi Concettina 050776804 e Caterina 3208559136

 

Qua di seguito gli scopi, gli obiettivi, i destinatari e le info utili del progetto promosso da “Le Fionde ONLUS” in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Luigi Russo di Casciavola (Cascina).

 

“SE DAVVERO FOSSE UN GIOCO”

Progetto per lo sviluppo di azioni di prevenzione e contrasto alle forme di dipendenza del gioco d’azzardo lecito

1. Scopo generale del progetto
Il fine del progetto è quello di contrastare i fenomeni di dipendenza dal gioco d’azzardo lecito ed illecito, nonché ridurne l’impatto e le ricadute sulla collettività in termini di costi, sicurezza e legalità. Il progetto si propone in attuazione delle “Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico” della regione Toscana.  
 
2. Finalità
•    Promuovere la conoscenza dei danni e dei rischi del gioco d’azzardo  
 
3. Destinatari
Il progetto si rivolge alle alunne ed agli alunni e alle alunne delle seconde e terze classi della Scuola Secondaria di Primo Grado “Luigi Russo” Istituto Comprensivo Paolo Borsellino Navacchio (Cascina), ed ai docenti dello stesso Istituto.  
 
4. Presentazione del Progetto
Si prevedono per la realizzazione degli obiettivi sopraelencati due fasi di svolgimento del progetto:  
a) La prima fase di formazione ed informazione sui temi della ludopatia e dei danni derivanti dalle dipendenze comprende:
•    la visione integrale del film “Vivere alla grande” regia di Fabio Leli.  
•     un seminario dal titolo “I rischi del gioco d’azzardo: la responsabilità della politica e della società civile” con relatore Don Armando Zappolini, portavoce della campagna “Mettiamoci in gioco” ambedue le iniziative dirette al corpo docente;
•     una conferenza rivolta agli alunni e alle alunne della seconda e terza classe durante l’orario scolastico “La dipendenza altera il cervello” relatore il Prof. Emiliano Ricciardi dell’IMT di Lucca.
b) La seconda fase di sviluppo di idee, che consiste nella produzione di elaborati grafici (disegni o rappresentazioni) e/o di elaborati testuali (poesie, riflessioni o racconti) sul tema del “gioco d’azzardo”. La seconda fase si svolgerà in aula, guidata e gestita dai docenti secondo i modi ed i tempi ritenuti opportuni.
 
5. Prodotto Finale
L’Associazione si impegna a:
•    Stampare il libro dal titolo “Se davvero fosse un gioco” contenente il materiale realizzato dagli studenti nel corso del progetto con almeno una pagina dedicata ad ogni classe partecipante;
•    Stampare manifesti contenenti il materiale realizzato dagli studenti.  
•    Realizzare una mostra per divulgare i materiali realizzati nel corso del progetto;
•    Possibile visione pubblica del Film Vivere alla grande con il permesso del regista.
 
6. Soggetti promotori
Il progetto è promosso e realizzato dall’associazione “Le Fionde ONLUS” in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Paolo Borsellino di Navacchio (Cascina).

 

redazione.cascinanotizie